Investimenti green, paga la Camera di Commercio

La Prealpina - 08/02/2020

La Camera di commercio punta sull’economia circolare, in sinergia con Regione Lombardia e Unioncamere e mette sul piatto contributi Contributi per aiutare le imprese nell’utilizzo efficiente delle risorse, ma anche per aumentare la durata di vita dei prodotti e migliorare sia il loro riutilizzo, sia la loro riciclabilità. A disposizione ci sono un milione e 640 mila euro nell’a mbito del bando “I n n o v azione delle filiere di economia circolare, fase 3”. ««In un’epoca in cui è indubbiamente cresciuta la sensibilità “verde” e le nostre imprese stanno compiendo un grande sforzo nell’adottare innovazioni tecnologiche così da favorire le produzioni a basso impatto ambientale, il sistema camerale non può che essere al loro fianco su temi così rilevanti» spiega il presidente della Camera di Commercio varesina, Fabio Lunghi. L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 40 per cento dei costi ammissibili, del valore massimo di 80mila euro. In particolare, il bando sostiene progetti esecutivi presentati dalle imprese, anche in forma aggregata, in uno o più di diversi ambiti di intervento: innovazione di prodotto e/o di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse, utilizzo di sottoprodotti in cicli produttivi, riduzione produzione di rifiuti e riuso dei materiali; progettazione e sperimentazione di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento della filiera; sperimentazione e applicazione di strumenti per l’incremento della durata di vita dei prodotti ed il miglioramento del loro riutilizzo e della loro riciclabilità (Eco-design); implementazione di strumenti e metodologie per l’uso razionale delle risorse naturali. Le domande dovranno essere presentate online entro le 12 di venerdì 13 marzo. «In questo momento, mi pare di cogliere diversi segnali incoraggianti proprio da parte delle imprese. Aziende capaci di superare nei loro sforzi ambientali quella politica internazionale che, invece, non ha saputo raggiungere risultati concreti nei vari summit che si sono succeduti» continua Lunghi, facendo riferimento ai più recenti vertici, quello di Parigi come quello di Madrid, terminati con risultati insoddisfacenti. «Invece, oltre alla sensibilità crescente nei giovani – continua Lunghi –, ci sono anche fattori legati al mercato per cui l’ambiente è finalmente un tema molto sentito».