Intermediazione nell’era digitale Confapi Varese all’avanguardia

Confapi Varese entra in modo spinto nell’era digitale. E lo fa con un approccio integrato e con servizi di intermediazione che collegano domanda e offerta di lavoro. Di questa rivoluzione si è parlato ieri, nella sede di viale Milano, nel corso di una colazione informale aperta agli associati. Al di là dell’opportunità per le piccole e le medie industrie, l’iniziativa di Confapi può essere letta come un segnale di ripresa economica. «La riflessione nasce dal fatto che, quando eravamo in situazione di grande difficoltà, c’era un consulente che agiva sulle procedure di riduzione del personale, un commercialista che dava orientamenti di tipo finanziario, etc. Non ci si approcciava in modo unitario, ma parcellizzato, senza integrazione – afferma Piero Baggi, responsabile dell’area sindacale di Confapi – Adesso, in una fase di timida ripresa, vogliamo superare questi approcci e avere uno sguardo di insieme più proficuo per le aziende, con particolare focus sulle risorse umane». «Siamo stati autorizzati dal Ministero del Lavoro, nel 2015, a fare intermediazione – spiega Amanda Bascialla, responsabile del servizio di intermediazione – Svolgiamo una parte di job description, pubblichiamo gli annunci sul nostro portale e su motori di ricerca. Chiunque può consultare gli annunci e candidarsi. Noi facciamo lo screening dei curricula e possiamo effettuare colloqui telefonici; all’azienda resta il compito di scegliere tra i candidati. Inoltre, ci stiamo accreditando ai servizi al lavoro: abbiamo inoltrato la domanda in Regione per poter effettuare le assunzioni, profilare i candidati e gestire gli sgravi fiscali bypassando i partner abituali». L’intermediazione è accessibile dalla piattaforma informatica Infinity Zucchetti, una suite software completa che raggruppa tutti i servizi offerti da Confapi (amministrazione, risorse umane, sicurezza, formazione, medicina del lavoro, scadenziario, etc). Stiamo parlando di una piattaforma interattiva: possono essere i dipendenti a caricare, attraverso una app, sullo smartphone, i propri documenti, come le note spese relative alle trasferte di lavoro, evitando la vidimazione del cartaceo. Sempre attraverso lo stesso sistema è possibile calcolare le buste paga e i premi di produzione. I dipendenti possono essere valorizzati anche attraverso benefit. «Per quanto riguarda i premi: 1000 euro in busta paga equivalgono a 700 euro per il lavoratore e a 1500 per l’azienda – specifica Baggi – L’esecutivo dell’ultima legge finanziaria permette di rilanciare un meccanismo di “benefit” che risulta vantaggioso per entrambe le parti». E non è ancora tutto. La piattaforma può gestire i dispositivi di sicurezza, per esempio può essere collegata a un sistema di ingegneria domotica che consente l’ingresso in produzione solo al personale correttamente munito di dispositivi di sicurezza. Chi varca la soglia sprovvisto di scarpe infortunistiche o casco protettivo fa suonare un alert.