Insieme per superare i confiniLa cooperazione salpa sul lago

È approdata la motonave San Gottardo, ieri pomeriggio, sulla sponda valceresina del lago di Lugano, per la “Giornata europea della cooperazione”.

Porto Ceresio, località sul confine con la Svizzera, ha ospitato uno degli oltre trecento eventi che si sono svolti in contemporanea in quaranta Paesi dell’Unione europea o confinanti. La giornata, alla seconda edizione, si propone di far conoscere i risultati dei programmi di cooperazione attuati nelle zone di frontiera per superare le barriere, come quelle linguistiche e amministrative, riducendo le disparità che sussistono tra diverse regioni dell’Europa e contribuendo a migliorare le condizioni delle popolazioni che vivono in aree di confine.

Sul ponte del battello, l’intervento dell’assessore regionale con la delega ai rapporti con il Canton Ticino, Francesca Brianza, che ha sottolineato l’importanza dei progetti Interreg per le zone di confine. «Sono una risorsa -ha detto Brianza- per territori che hanno delle peculiarità. Ci sono difficoltà da superare per le differenze normative, ma anche punti di forza. Nel nostro caso ci troviamo sul Ceresio che è un lago transfrontaliero e nel comprensorio del Monte San Giorgio tutelato dall’Unesco per i fossili che ha la particolarità di essere un sito transfrontaliero tra Italia e Svizzera».

Jenny Santi, sindaco di Porto Ceresio, si è detta onorata che il paese sia stato scelto per ospitare l’evento ed ha sottolineato come la collaborazione sia in atto in diversi ambiti: dalla mobilità, alla cultura. Dal canto suo, il sindaco di Lavena Ponte Tresa, Massimo Mastromarino, ha detto che il lago Ceresio è la giusta cornice per questo evento perché ha sempre unito le popolazioni dei centri rivieraschi italiani ed elvetici. Mauro Temperelli della Camera di Commercio di Varese ritiene importante che i turisti vedano questa zona transnazionale come un’unica realtà. Enzo Galbiati dell’Autorità di gestione ha detto che sono numerosi i progetti di cooperazione transfrontaliera. Tra le autorità intervenute, il presidente della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola, Stefano Costa e dalla Svizzera il segretario della Regio Insubrica, Giampiero Gianella e Fiorenza Ratti della Divisione economica del Canton Ticino responsabile della coordinazione Interreg.

Poiché le condizioni meteorologiche non hanno consentito di rimanere all’aperto sul lago, si è svolta in palestra la manifestazione che ha coinvolto alunni delle elementari di Porto Ceresio e loro coetanei svizzeri, che sventolavano le bandierine delle rispettive nazioni. Sono loro che in futuro dovranno rinsaldare i rapporti come hanno fatto simbolicamente abbattendo un muro di mattoncini blu e gialli, i colori dell’Europa, per far apparire il ponte della cooperazione. C’è stata anche un’esibizione con i vogatori di atleti delle associazioni canottieri di Porto Ceresio, Luino, Lugano e Caslano.