Innovazione, appello delle Pmi artigiane

Il ruolo delle istituzioni, locali e regionali, è fondamentale sia come regolatore sia come orientatore dei processi di innovazione tecnologica delle piccole e medie imprese così come delle grande industria. È quel che emerge dal rapporto “L’ecosistema lombardo dell’innovazione: scenari e politiche per le piccole e medie imprese e la manifattura”, frutto del lavoro del Politecnico di Milano, che è stato presentato ieri in Fondazione Bassetti nel corso dell’incontro “I luoghi dell’innovazione”, organizzato da Confartigianato Imprese Varese. «Il processo di innovazione è cambiato nei modi e nei tempi», ha argomentato Mauro Colombo, direttore generale di Confartigianato Imprese Varese. Ha ampliato gli spazi – superando i confini dei territori – e ha accorciato i tempi. Inoltre, le Pmi non hanno al proprio interno un’architettura per le ricerca e lo sviluppo, come le grandi industrie, e devono attingerla dall’esterno, dal sapere, dalla formazione, da altri soggetti». Di qui l’importanza di uno studio che vada alla ricerca dei luoghi dell’innovazione, «dove l’innovazione possa essere colta e utilizzata subito». Un cambiamento radicale che finisce per richiamare imprenditori, associazioni e istituzioni alla riflessione e all’azione. Lo studio dei ricercatori del Politecnico dimostra che le politiche pubbliche servono. Tuttavia, «non devono essere ricette che si applicano automaticamente, ma devono rispettare identità e specificità dei luoghi e delle imprese. Devono essere fatte su misura, mettendo in rete i territori lombardi».