«Innamoriamoci delle nostre bellezze. Questa è la strada giusta da percorrere»

La Provincia Varese - 04/08/2016
Dici Giulio Clerici e pensi alla medicina sportiva coniugata alla varesina.
Un’eccellenza del nostro territorio proprio come quelle – paesaggistiche e di offerta turistica generalmente intesa – che la neonata Varese Sport Commission vuole valorizzare utilizzando le discipline agonistiche come rompighiaccio.
La scienza di Ippocrate applicata al mondo dell’attività fisica vanta centri di rilievo a livello non solo provinciale, come Athleia Sport Lab nel quale lo stesso Clerici è responsabile, il Campus, Med Sport e il Centro Ricerche Mapei Sport che si trova a Olgiate Olona.
L’importante segmento è presente nella nuova avventura della Sport Commission: lo testimonia in primis il coinvolgimento nel comitato di indirizzo di colui che – tra tante altre sfumature professionali – è anche il medico sociale del Varese Calcio. «Sono stato contattato da Mauro Temperelli e ho subito trovato il progetto della Camera di Commercio geniale – afferma Clerici – Cercare di portare sul nostro territorio eventi sportivi di più giorni che possano favorire, per gli atleti e per le loro famiglie, l’innamoramento verso le bellezze del Varesotto è la strada giusta.
E i primi mesi di percorso lo hanno già dimostrato. La vera grande prova sarà la Tre Valli a fine settembre, con la novità della Gran Fondo: da fuori, per una corsa di valore mondiale come questa, verrà davvero tanta gente. Sarà un appuntamento molto interessante».
Proprio in occasione della corsa che ha fatto la storia del ciclismo l’associazione Medicina Sportiva Varesina darà anche un aiuto concreto sul “campo”: «Forniremo l’assistenza medica gratuita durante le gare. E lo faremo sia per quella principale che per la Gran Fondo».
Il contributo di Clerici in favore della Varese Sport Commission, però, varrà soprattutto in termini di idee e di iniziative: «Vorremmo per esempio portare da noi i campionati italiani di tennis riservati ai medici, così come altri eventi sportivi della categoria Master – conclude il dottore – Questi sono in grado di portare molto più pubblico di quelli giovanili e l’indotto per le nostre strutture non sarebbe marginale». F.Gan.