Inizio d’anno difficilePmi, rilancio in anticipo

La Prealpina - 07/02/2017

Il segreto del Varesotto produttivo? «Saper fare bene, essere campioni di nicchia, riconosciuti all’estero per quelle eccellenze che ci rendono spesso leader mondiali». Lo ribadisce il presidente Univa Comerio durante la conferenza di inizio anno (a cui hanno partecipato anche il direttore Vittorio Gandini, la responsabile dell’ufficio studi Paola Margnini, delle aree economiche Marco De Battista e dell’area sindacale Roberto Ceroni). L’indagine congiunturale immortala ancora una chiusura d’anno in tensione, soprattutto fra le grandi aziende, mentre le Pmi sono più reattive.

«Se la fotografia mostra le difficoltà, il “film” negli anni fa intravedere un lieve miglioramento», ha detto Margnini. Scende anche l’export (7 miliardi di euro, meno 7,6% rispetto al 2015), ma il saldo con l’import resta positivo. Nella produzione il quarto trimestre 2016 registra un saldo delle risposte ancora negativo (-27), anche se è in leggera evoluzione rispetto alla rilevazione precedente (quando aveva toccato il -36).

Il metalmeccanico è il settore che soffre maggiormente; stabili il gomma e materie plastiche; in controtendenza e in evoluzione positiva il chimico e farmaceutico e la moda. Nel quarto trimestre 2016 sono state autorizzate 820.486 ore di cassa integrazione guadagni ordinaria nel comparto industriale, in riduzione sia rispetto al trimestre precedente (-45,9%) sia allo stesso periodo dello scorso anno (-65,2%). Con riferimento all’intero 2016 sono state complessivamente autorizzate 12.203.862 ore di cassa integrazione (ordinaria, straordinaria ed in deroga) nel comparto industriale, in riduzione del 39,7% rispetto al 2015.