Ingorghi e proteste. Aspettando le Frecce

La Prealpina - 10/06/2016

Saranno 3.500 i posti auto in più il 2 luglio per le Frecce Tricolori, ma intanto è bastata l’asfaltatura di una strada per mandare la viabilità in tilt. Code e proteste nel tardo pomeriggio di martedì per un ingorgo che ha bloccato la città fino alle 18.30, mentre si effettuavano i lavori di asfaltatura in via Turati. La chiusura della strada ha provocato code lunghissime prima in via Vittoria Veneto, poi in via Milano, via Liberazione, via Berrini e infine in via XX Settembre. Nino Muscarà, consigliere comunale di Costruiamo il futuro, denuncia: «Quaranta minuti per raggiungere il Comune da via Vittorio Veneto, un chilometro in tutto». E Alfredo Rogora, esponente di Forza Italia, sottolinea: «Cinquanta minuti per fare 1.000 metri. La viabilità nuova non funziona, soprattutto in via Torino, dove il doppio senso non è utilizzato ed è inutile». In molti hanno lamentato l’assenza di indicazioni e dei vigili urbani.

Un anticipo di quello che potrà succedere il 2 luglio per lo show delle Frecce Tricolori? Il sindaco Alberto Gusmeroli, nonostante siano previsti circa 80.000 spettatori, è tranquillo e ha presentato un “piano parcheggi” con una cartina che sarà distribuita in 15.000 copie: «Oltre ai 5.000 posti già esistenti, ne aggiungeremo 2.500 messi a disposizione da privati, e altri mille saranno reperiti a Oleggio Castello, da cui una navetta porterà gli spettatori ad Arona. Saranno aperte aree normalmente chiuse o private come il parcheggio di Cava Fogliotti, l’area dell’ex Auto Arona, di via Generale Chinotto (calzaturificio Pam). In tutto 8.500 posti auto, e al sabato ci saranno più treni, come nei giorni feriali. Invito però tutti gli aronesi a non usare l’auto in quel giorno e i turisti a venire in città in treno; a chi verrà in auto, consiglio di giungere già al mattino e di ripartire la sera invece che a fine dello spettacolo.