Infiltrazioni d’acqua Allarme al Terminal 1

La Prealpina - 12/07/2016

«Milioni di euro spesi per i nuovi controlli di sicurezza e poi piove dentro. Perché nessuno mai controlla appalti e lavori?». Torna alla carica Adl (sindacato di base molto vicino al Movimento5stelle e ben radicato a Malpensa) sullo stato di manutenzione dell’aeroporto. E’ il delegato Salvatore Ferla a diramare un video che mostra l’acqua a catinelle scendere dal soffitto del Terminal 1. Nel mirino ieri all’alba la zona dei filtri di sicurezza, rifatta ex novo un anno fa all’interno del maxi-progetto di restyling dell’aerostazione. In vista di Expo, Sea decise infatti di investire 30 milioni di euro per rivoluzionare l’aspetto e la funzionalità degli spazi del T1, trasformando Malpensa in un aeroporto all’avanguardia.

Fiore all’occhiello del progetto proprio la nuova zona imbarchi, spostata dal buio tugurio del piano di mezzo alle Partenze per essere ricollocata al centro dei nuovi banchi check-in, collegata con un ampio scalone alla nuova galleria commerciale, rivisitazione in chiave moderna della Galleria Vittorio Emanuele di Milano. Ed è proprio sopra una delle macchine x-ray che l’acqua ha cominciato a scendere, costringendo gli operatori a convertire in secchi le vaschette per il collocamento degli oggetti metallici da depositare prima del passaggio sotto il metal detector.

«Quell’area è stata inaugurata soltanto quattordici mesi fa», attacca Ferla. «Si spendono milioni di euro di soldi pubblici e questa è la qualità del lavoro effettuato? E’ una domanda che facemmo già un anno fa, dopo la bomba d’acqua, ma nessuno ci rispose. Nemmeno a fronte di una interrogazione del Movimento5stelle al Comune di Milano. Perché?».

In effetti lo scorso ottobre Malpensa – e nello specifico il Terminal 2 – venne colpita da una grandinata eccezionale (trenta centimetri in meno di un’ora) caduta insieme a oltre 200 millimetri di pioggia che cominciò a filtrare dal tetto della vecchia aerostazione fino ad allagare i pavimenti nella zona del ritiro bagagli. Anche allora Adl partì all’attacco con dichiarazioni pressoché identiche a quelle di oggi: «Non si capisce cosa succede alle due strutture di Malpensa. Una alla volta subiscono danni. E’ inconcepibile che in aeroporto entri acqua da tutte le parti. Chi segue le ristrutturazioni e le collauda deve spiegare come mai subiscono questi danni. E’ il momento di fare chiarezza e la proprietà dovrebbe chiedere i danni a chi fa le opere e a chi ha gli appalti di manutenzione». In merito all’episodio di ieri Sea fa però sapere che si è trattato di una banalissima rottura di un manicotto antincendio e che la situazione è tornata alla normalità nei tempi tecnici necessari per effettuare l’intervento.