Industria e sviluppo La ricetta di Calenda

“Industria 4.0, 2018 – 2028 quale futuro”. E’ questo il tema di un incontro in programma mercoledì prossimo, 21 febbraio, con il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda (foto Ansa a sinistra) che sarà a Varese su invito dell’Amministrazione comunale per incontrare il mondo varesino. Sviluppo e crescita economica dei nostri territori, produzione, credito, infrastrutture e formazione sono alcuni degli argomenti che verranno affrontati durante la mattina che avrà inizio alle 11.30 al teatro “Santuccio” di via Sacco e che si annuncia carica di «spunti interessanti per tutto il settore produttivo e delle formazione in provincia di Varese e più in generale nella nostra regione». Il confronto, aperto al pubblico, sarà coordinato dal giornalista Dario Di Vico e si concentrerà sulle prospettive di sviluppo per il futuro legate in particolare all’innovazione tecnologica del mondo produttivo. In questo senso insieme al ministro Calenda interverranno il sindaco d Davide Galimberti e Valerio De Molli di The European House Ambrosetti. Insieme a loro ci saranno anche molte associazioni di categoria e di settore oltre che alle organizzazioni sindacali. Ampio spazio poi verrà dato all’importante tema della formazione per la centralità che questa può avere per lo sviluppo di una impresa che sia sempre più competitiva e 4.0. Su questo tema si confronteranno con il Ministro anche le università e gli studenti del territorio. A prendere la parola saranno infatti i rettori delle università dell’area varesina: Alberto Coen Porisini, Federico Visconi e il provveditore Claudio Merletti. Ieri, intanto Carlo Calenda è stato protagonista di uno scontro con il sindaco di Roma Virginia Raggi. Il ministro dello Sviluppo economico, promotore del Tavolo per Roma, ha infatti scritto una lettera al Campidoglio puntando il dito contro «l’immobilismo» dell’ amministrazione che precluderebbe la possibilità di «utilizzare risorse già stanziate». Raggi ha risposto seccamente: «A due settimane dal voto si torna a promettere un miliardo per Roma, dopo cinque anni in cui il Governo si è dimenticato della Capitale». Parole a cui ha fatto seguito la controreplica del ministro che ha paventato la chiusura del tavolo e un infuocato post della prima cittadina che punta il dito contro un “bluff-preelettorale” da parte del responsabile del Mise.