Industria e cioccolato, Boscolo è il numero uno

Un grande esempio di imprenditorialità arriva da Origgio: Umberto Boscolo è stato insignito del titolo di “Ambasciatore della tecnologia dedicata al food e al cioccolato” per avere esportato in tutto il mondo le sue macchine per produrre cioccolato.

«Quando mi hanno detto, dall’oggi al domani, che sarei dovuto andare a Roma per ritirare il riconoscimento, pensavo fosse uno scherzo – confessa l’origgese – Poi ho capito che non lo era affatto: il giorno dopo, in Senato, ho ricevuto il premio dalla senatrice Federica Chiavaroli, sottosegretario alla Giustizia».

L’imprenditore, la cui azienda FBM (Food Boscolo Machines) si trova a Legnano, ha intrapreso questa avventura a 25 anni, col coraggio e l’incoscienza dei giovani che spesso portano a grandi traguardi. Nel 2008, scoppiata la crisi economica, ha creato un network in ogni parte del mondo, dove vende macchinari di media grandezza a piccoli imprenditori che si riforniscono da altrettanti piccoli agricoltori.

Il piatto forte dell’origgese è la linea di macchinari “From bean to bar”, strumenti in grado di trasformare il seme di cacao (bean) in barretta di cioccolato (bar):

«L’obiettivo, colto da molti produttori, era di poter disporre direttamente della materia prima (non come i semilavorati delle multinazionali), arrivando al prodotto finito – spiega Boscolo – Anche se i pasticceri producono artigianalmente, infatti, quasi tutti usano prodotti già quasi pronti: noi abbiamo proposto qualcosa di alternativo, una procedura di altissima qualità, ed è stato il nostro punto di forza. Adesso lavoriamo molto con l’America, l’Australia, l’Inghilterra, tutto il Sudamerica e anche il Medioriente».

Che cosa significa per lei avere ricevuto questo titolo? «Non è solo motivo di orgoglio e soddisfazione, ma è un riconoscimento importante all’imprenditoria italiana, che a mio avviso andrebbe valorizzata. C’è bisogno di sostenerla maggiormente, così come vedo fare in molti Paesi del mondo».