Industria e artigianato brindano alla ripresa

La Prealpina - 05/05/2017

Ripresa sì, ripresa no: le voci si rincorrono da tempo ma questa volta – avverte la Camera di commercio – l’ottimismo sembra basarsi su elementi concreti: nel primo trimestre dell’anno, infatti, l’indice di produzione industriale varesino ha fatto segnare un confortante +3,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È questo il dato di maggior rilievo che emerge dall’analisi congiunturale sul periodo gennaio-marzo elaborata dall’Ufficio Studi e Statistica dell’ente, sulla base di oltre trecento interviste condotte da Unioncamere Lombardia interpellando altrettante imprese del nostro territorio.

«L’aspetto più confortante è che questi sintomi di ripresa riguardano diversi settori e, soprattutto, toccano sia il comparto industriale sia quello artigiano», sottolinea con soddisfazione il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Albertini (artigianato al +2,8%).

«In questo contesto – riprende il numero uno di piazza Monte Grappa -, ci fanno ben sperare anche le aspettative degli imprenditori in relazione all’immediato futuro».

Così, ben l’83% degli artigiani intervistati in quest’ultima indagine, contro il 70% di quella precedente, prevede per il prossimo trimestre la stabilità o perfino l’aumento della produzione manifatturiera. Un andamento analogo registra la fiducia degli imprenditori industriali: qui gli ottimisti, che erano l’82% nello scorso trimestre, sono saliti all’89%.

Il balzo in avanti, secondo gli analisti, è stato favorito da una ripresa della dinamica del commercio mondiale, con l’aumento dei prezzi delle materie prime che ha permesso la ripresa di Brasile e Russia, ma anche con l’India in corsa e gli Stati Uniti che hanno assunto di nuovo il ruolo di driver internazionale, nonostante i rischi collegati alla svolta protezionistica annunciata nei mesi scorsi dal governo Trump. Così, sempre nel primo trimestre il 43% del fatturato generato dalle imprese varesine intervistate è stato prodotto all’estero.

«Un altro elemento interessante – sono sempre parole di Giuseppe Albertini – è legato alla circostanza che l’indice della produzione industriale lombarda, fatto 100 nel 2010, è ora salito a 106,8. Una cifra quasi alla pari con quella europea. Restano, però, i problemi complessivi dell’Italia, il cui indice non ha ancora recuperato il gap con il 2010, risultando fermo al valore di 94,2».

A livello locale, tra i settori che hanno un peso consistente per l’economia locale e hanno fatto segnare buone performance nel primo trimestre, ci sono quelli della Meccanica (+4,2%), dell’Abbigliamento (+5,5%) ma anche il Tessile (+0,8%) e la Gomma-Plastica (+0,5%).

Uno sguardo, infine, al mercato del lavoro: in attesa che questi segnali positivi sul versante produttivo si traducano in un miglioramento più evidente della situazione occupazionale, già si registra una flessione del numero delle ore autorizzate di cassa integrazione, che tra gennaio e marzo sono state 986mila (-64,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno).