Industria, avanti a passo costante

Dopo una partenza d’anno incerta, il secondo trimestre del 2016 ha visto una stabilizzazione e un progressivo miglioramento dell’industria locale. Questo il risultato che emerge dall’Indagine Congiunturale dell’Ufficio Studi dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese. Alla base di questa evoluzione, una tenuta del mercato interno, a fronte invece di alcune difficoltà registrate negli scambi con l’estero, come mostrano i dati sugli ordinativi e sulle esportazioni (fermi però questi ultimi al primo trimestre).

Vi è, quindi, la conferma che le imprese del campione hanno ingranato la giusta marcia dopo la frenata momentanea osservata nei primi tre mesi dell’anno e anche le previsioni per il breve termine sono di un mantenimento di questo trend. Nel medio-lungo termine vi sono, invece, timori di un possibile rallentamento nella crescita, legati a Brexit e al peggioramento dello scenario internazionale. A livello locale potrebbero esserci delle conseguenze connesse soprattutto ai flussi di commercio estero, dal momento che il Regno Unito rappresenta uno dei principali partner commerciali (nel 2015 era il quarto mercato di sbocco per le imprese varesine e il sesto di approvvigionamento).

Sotto il profilo della produzione il secondo trimestre 2016 mostra un miglioramento rispetto al trimestre precedente e una stabilizzazione dei livelli produttivi. Le previsioni a breve termine sono orientate ad una stabilità di scenario. Per il terzo trimestre del 2016, la maggior parte delle imprese (56%) prevede un mantenimento dei livelli produttivi attuali, a fronte del 23% che si attende un moderato miglioramento e del 21% che ha una visione negativa per il breve termine.

La dinamica del portafoglio ordini mantiene un saldo nelle risposte ancora positivo (+10) e mostra un rafforzamento nella tenuta nel mercato interno rispetto a quello estero.

Da registrare anche qualche segnale contrastante sul mercato del lavoro. Nel secondo trimestre sono state autorizzare 1.267.057 ore di cassa integrazione ordinaria, in riduzione del 66,4% rispetto allo stesso periodo del 2015 e in aumento del 63,4% rispetto ai primi tre mesi dell’anno. Va, però, evidenziato come il primo trimestre 2016 sia stato interessato dal momentaneo rallentamento nell’autorizzazione delle ore di cassa integrazione ordinaria, dovuto al progressivo aggiornamento delle procedure per adeguarle alla modifica delle norme di riferimento.