«Industria 4.0 e investimenti i veri motori della crescita»

Il ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti nella fabbrica di eccellenza della Bandera Spa di Busto Arsizio: «I provvedimenti per l’Industria 4.0 e il sostegno agli investimenti sono la chiave per mantenere un manifatturiero forte». Visita lampo per il ministro alla Bandera Spa, prima tappa di un tour organizzato dalla deputata del Pd Maria Chiara Gadda. La Costruzioni Meccaniche Luigi Bandera, 70 anni l’anno prossimo, è la più grande realtà italiana nell’industria della costruzione di impianti di estrusione delle materie plastiche e azienda leader a livello internazionale, con un fatturato di oltre 80 milioni di euro, dovuto per il 90% all’export, e circa 170 dipendenti operativi diretti, ma con un indotto di oltre 600 persone sul territorio. «È un orgoglio poter accogliere il ministro nel nostro centro di ricerca e sviluppo che è il cuore pulsante dell’azienda fondata 70 anni fa da nostra padre Luigi – le parole di Piero Bandera, titolare dell’attività insieme al fratello Franco – oggi portiamo l’eccellenza manifatturiera italiana nel mondo, con un aspetto che ci rende particolarmente orgogliosi, la ricaduta occupazionale in costante crescita, in controtendenza. Perché la professionalità dei nostri collaboratori è un valore imprescindibile». Al ministro sono state mostrate le novità tecnologiche, come lo scenografico impianto di estrusione di film in bolla, una “torre” che ha costretto a sopraelevare il tetto dei capannoni. Sulla linea di produzione c’era anche la delegazione di un’azienda israeliana, uno dei maggiori clienti di Bandera. Quella bustocca è un’azienda in crescita, «ambasciatori del Made in Italy» come la definisce il direttore Andrea Rigliano, che vive un momento di floridità di un settore che “tira” sui mercati internazionali, e che nel Varesotto vede uno dei distretti più significativi, se è vero, come ricorda il presidente dell’Unione degli Industriali Riccardo Comerio, che «in questo territorio c’è il 65% della manifattura strumentale italiana nelle materie plastiche». Tanto che, dopo aver inaugurato nel 2015 nella sede di Busto Arsizio, sulla statale del Sempione, l’innovativo centro di ricerca e sviluppo (ribattezzato “The House of Extrusion”), per Bandera Spa è già in previsione a breve il raddoppio degli spazi produttivi. «A me piace vedere le cose che succedono – confessa il ministro Giuliano Poletti – restando chiusi a Roma, in via Veneto, in quel palazzo meraviglioso che ospita il mio ministero, si fa presto a dimenticare che cos’è la fabbrica e a prendere strade che non fanno i conti con la realtà quotidiana delle imprese. Ecco perché dedico parte del mio tempo alla visita delle aziende e sono contento di vedere un’eccellenza come questa». Un emblema del manifatturiero su cui Poletti intende puntare: «È nella manifattura che si fa innovazione tecnologica. Senza una manifattura forte, il sistema non innova e resta debole, a meno che non sei il Regno Unito che ha la finanza». L’esempio di Bandera, per il ministro Poletti, è «la conferma che in Italia le cose si possono fare. Chi governa deve prendersi la responsabilità di decidere, prendendosi applausi o schiaffi, con l’obiettivo di creare un buon contesto per far lavorare le imprese – e con le iniziative per il sostegno alla produttività e agli investimenti presenti anche in legge di stabilità noi lo stiamo facendo – ma poi tutti, inclusi gli imprenditori, devono prendersi il proprio pezzetto di responsabilità