Incognita Delta Airlines in brughiera

MALPENSA – Alitalia verso la cessione delle quote a Delta Airlines. Ma sul tavolo della trattativa spunta una condizione choc da parte degli americani: «Il governo intervenga per stoppare i voli delle compagnie del Golfo dagli aeroporti italiani». Condizione capestro che rischia di indebolire soprattutto Malpensa. L’indiscrezione è stata riportata dall’agenzia Reuters, citando una fonte a conoscenza del dossier Alitalia, dopo che l’altro maggior pretendente per l’ex compagnia di bandiera, Lufthansa, ha annunciato di non essere disposta ad investire in un vettore controllato dal governo italiano o comunque senza avere la maggioranza del 51%. Nella nota firmata dalla Reuters, si documenta l’orientamento del Cda di Ferrovie dello Stato, che sta portando avanti la trattativa per il salvataggio di Alitalia, di aprire un confronto diretto con Delta Airlines, in pole position (in partnership con Air France-KLM) per acquisire il 40% dell’ex compagnia di bandiera. Aggiungendo un particolare non di poco conto, ovvero «un’ulteriore richiesta» che i manager di Delta avrebbero «posto sul tavolo» dell’amministratore delegato di Ferrovie Gianfranco Battisti. «Delta ha chiesto a Battisti “un intervento del governo italiano su questa materia per stoppare i voli delle compagnie del golfo dagli aeroporti italiani”», circostanza «confermata da un seconda fonte a conoscenza del dossier». Una mossa fin troppo evidentemente legata alla querelle su Air Italy, che Delta, con gli altri due vettori Usa delle “big three” (American Airlines e United Airlines), sta portando avanti in patria, contestando l’espansione nordamericana della compagnia nata dal matrimonio tra la ex Meridiana e Qatar Airways. Se già più osservatori internazionali sospettano che l’acquisizione della ormai decotta Alitalia da parte di Delta possa essere un tentativo di combattere sullo stesso terreno l’operazione Air Italy di Qatar Airways, la richiesta di bloccare i cieli nazionali alle compagnie del golfo, per quanto di difficile attuazione, rappresenterebbe quasi una ritorsione. Pericolosissima per Malpensa, che dopo le sofferenze causate dal dehubbing di Alitalia e il fallimento del tentativo di Lufthansa Italia è rimasta in piedi sul fronte del lungo raggio soprattutto grazie all’apporto delle compagnie del Golfo, Emirates in particolare, che nel 2018 ha fatto volare quasi un milione di passeggeri da e per la brughiera, quarto vettore più grande dopo le due low cost easyJet e Ryanair e Lufthansa e a pari merito con Air Italy. E una Malpensa che cresce e torna hub grazie proprio al vettore italo-qatariota non può che stare sul chi va là rispetto ad una politica romana che storicamente, anche a costo di prendere cantonate, ha subordinato gli interessi del mercato e di Malpensa stessa a quelli di Alitalia. A. Ali.