In vendita nei mercati sessantamila tarocchi

La Prealpina - 02/08/2016

Abiti e profumi, borse e occhiali, ossia il meglio del Made in Italy. E in quantità impressionante.

Insomma gli oggetti che di solito sono maggiormente apprezzati dal consumatore. Invece quei sessantamila prodotti trovati nei mercati e sulle bancarelle dalla Guardia di Finanza del comando provinciale di Varese tra giugno e luglio, erano palesemente contraffatti.

In sostanza, di Made in Italy non c’era proprio nulla: le griffe, se così si possono chiamare, erano false.

Nei due mesi di attività, con le Fiamme Gialle sguinzagliate a giugno e luglio tra le bancarelle di tutto il Varesotto, nove persone sono state denunciate per i reati di contraffazione e frode in commercio.

Il bilancio dell’operazione registra anche sette sanzioni amministrative nei confronti di altrettanti responsabili delle attività commerciali dove sono state riscontrate le irregolarità.

Dei sessantamila articoli, circa quarantamila sono stati sequestrati perché non rispettavano i parametri di sicurezza fissati dalle Autorità in ordine al tipo di materiali utilizzati o alla potenziale pericolosità dell’oggetto, mentre diecimila posti sotto sequestro per violazione alla normativa a tutela del Made in Italy: si trattava cioè di prodotti realizzati all’estero ma che riportavano invece false indicazioni di origine e provenienza.

Ma erano soprattutto i falsi marchi della moda, appartenenti a Maison di prestigio note in tutto il mondo, e non solo italiane, a disorientare in particolare il consumatore, secondo la Guardia di Finanza. Settemila di questi pezzi, in particolare borse e occhiali di griffe italiane e internazionali, sono stati scovati dai militari e sequestrati.

I controlli sono stati incrementati nella stagione estiva nei mercati e mercatini locali e rionali, battuti a tappeto da decine di militari suddivisi nelle settimane appena trascorse su tutto il territorio provinciale.

Ma questi dati, chiariscono dal Comando, potrebbero essere solo parziali, perché l’operazione non si limiterà a questi due mesi ma continuerà per tutta l’estate.

I finanzieri sono stati impiegati anche nei mercati settimanali tipici di varie località del Varesotto, che in estate sono molto frequentati dai turisti, con il rischio di trarre in inganno anche gli stranieri circa la possibilità che si tratti effettivamente di prodotti made in Italy.

Non solo. Approfittando nel fatto che la presenza di turisti nei mercati d’estate aumenta, i militari della Compagnia di Luino hanno pescato con le mani nella borsa di una turista una ragazza bulgara. Ma il furto con destrezza del portafoglio dell’anziana, grazie alla prontezza dei militari, non è andato a buon fine.