In provincia 10mila giovani imprenditori

La Prealpina - 11/05/2017

Il settore del cibo fa gola agli imprenditori, anche a quelli del Varesotto. Nei giorni di Tuttofood a Milano, emerge che i giovani under 35 puntano sul settore. A Milano crescono del +22% in sei anni i 2.500 ristoratori, con una nuova iscritta al giorno. Sono 534 mila le imprese di giovani under 35 in Italia, di cui 75 mila in Lombardia, secondo un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese. Nel Paese, sono Roma, Milano e Napoli a concentrare rispettivamente il 7% (36 mila), 6% (26 mila) e 5% (34 mila).

I settori preferiti dei giovani imprenditori sono il commercio con 169 mila imprese di giovani in Italia, di cui 17 mila a Napoli, 11 mila a Roma, 8 mila a Milano, ma anche l’agricoltura con 52 mila, di cui circa duemila a Bari e oltre mille a Cuneo, Nuoro, Catania, Bolzano, Cosenza.

In Lombardia, il primato spetta a Milano con 26 mila imprese di giovani, che sono 10 mila a Brescia, 8 mila a Bergamo, 6 mila a Monza e Varese. Contando gli addetti con giovane titolare, dopo Milano con 58 mila, troviamo 20 mila unità a Brescia, 16 mila a Bergamo, 10 mila a Monza e Varese.

Tra i 16 imprenditori e aspiranti tali del Tavolo Giovani di martedì promosso dalla Camera di commercio di Milano, anche la rete di cuochi che cucinerà in tutto il mondo, per chiunque lo desiderasse, cibi eccellenti, fatti con materie prime di qualità e adatti ad ogni esigenza, patologia ed intolleranza alimentari. Oppure la start-up che ha come obiettivo quello di promuovere la sostenibilità in agricoltura tramite il riuso delle energie disperse da impianti di cogenerazione e biogas per la produzione di un “super food”. Tra le altre proposte anche la pizzeria a domicilio a impatto zero e l’integratore alimentare sotto forma di chewing gum.

«Ci sono 26 mila imprese guidate da giovani a Milano – ha dichiarato Alberto Meomartini, vicepresidente della Camera di commercio di Milano -. I giovani guardano al mondo imprenditoriale con idee di business innovative. Una scelta di autonomia decisionale che dà sfogo alla loro creatività e capacità e sulla quale dobbiamo puntare, dando loro voce e supporto, per rafforzare la nostra economia».

Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, che ha curato il percorso di redazione della Carta di Milano – spiega Massimiliano Tarantino, Segretario Generale di Fondazione – «raccoglie la sfida di realizzare un intenso programma di iniziative che sappia unire riflessione, intrattenimento. didattica».