In pista un patto per l’aerospazio

Gli imprenditori varesini (ma anche i rappresentanti sindacali) lo ripetono da tempo: il settore dell’aerospazio, che in provincia ha il suo cuore pulsante, deve essere sostenuto anche da parte delle istituzioni. Serve un’azione comune per riuscire a sostenere un settore che ha come assi portanti tecnologia, innovazione e ottime performance e che può fare da motore di sviluppo per tutta l’economia del Paese. Ieri, proprio là dove dieci anni fa nacque quello che oggi è il Cluster aerospaziale, si sono messe le basi per costruire questa nuova strada. Nella sede dell’Unione Industriali della provincia di Varese, è stato fatto un primo passo concreto. Il presidente Riccardo Comerio e il vice presidente nazionale di Confindustria Gianni Brugnoli hanno incontrato l’assessore regionale allo sviluppo economico, Alssandro Mattinzoli e l’eurodeputata Lara Comi. Obiettivo: mettere le basi per costruire un’alleanza strategica tra mondo imprenditoriale e politico, che abbia come finalità lo sviluppo dell’industria aerospaziale e, ovviamente, del suo indotto.

«Abbiamo ribadito la capacità delle imprese di questo settore di fare da traino per l’intera economia del nostro territorio – ha sottolineato il presidente Univa, Riccardo Comerio – Un patrimonio che bisogna valorizzare concedendo pari opportunità di risorse con altri distretti industriali regionali. Tanto più che in Lombardia ci sono le imprese che assemblano il prodotto finale, frutto del lavoro di altre regioni. Sostenendo la Lombardia si sostiene l’intera filiera italiana. Un messaggio che rivolgiamo sia alla Regione sia al Governo nazionale. Su entrambi i livelli di governo bisogna fare lo sforzo di maturare insieme una visione strategica nella quale ognuno faccia la propria parte, ma, per una volta, tutti nella stessa direzione». E questa volta sono davvero tutti d’accordo.

Del resto, anche i numeri dicono che questa è l’unica via sensata. In Lombardia si produce il 33% dell’export nazionale e solo la provincia di Varese si ritaglia una fetta del 30 per cento.

«Il cluster aerospaziale è senza dubbio un elemento di valore della provincia di Varese e dell’intero Paese – ha sottolineato Lara Comi – Questo primo incontro vuole essere l’inizio di una sinergia di azione in cui, al momento, l’unico punto interrogativo è rappresentato dal governo. Collaborare è fondamentale per far crescere il settore e tutto il suo indotto». Sulla stessa linea anche l’assessore regionale Mattinzoli. «L’importanza del cluster aerospaziale è evidente – sottolinea l’assessore – e la regione, anche con l’assessorato di fabrizio Sala, farà la sua parte. Il settore è forte, ma in questo momento di trasformazione economica e di incertezze importanti a livello mondiale, è doveroso sostenerlo. E non si pensi che si aiuta un settore che già funziona e potrebbe far da sè. Sostenere l’aerospazio significa creare una sinergia che significa anche protezione e sviluppo per tutte le pmi dell’indotto, che coinvolge tutta la regione. E non è un caso che anche il presidente Fontana in più occasioni ci ha detto di porre attenzione a questa industria. Ora bisogna passare all’azione». L’idea di Mattinzoli è di creare una cabina di regia che coordini le varie opportunità di sostegno al settore. «È un percorso di collaborazione – conclude l’assessore – a cui è chiamato a partecipare anche il governo». Si attendono risposte da Roma.