In Italia sta nascendo la nuova “Data Valley“ europea

La Prealpina - 05/08/2019

C’è chi la chiama già, con un po’ di esagerazione, la ‘Silicon Valley’ italiana. Ma di sicuro la ‘Data Valley’ che si sta sviluppando in Emilia-Romagna intorno al Tecnopolo di Bologna – dove sarà ospitato uno degli otto supercomputer europei con elevatissime capacità di calcolo – è destinata a diventare un’eccellenza del Vecchio Continente. A dare un contributo decisivo a questa prospettiva è stata l’Impresa comune europea per il calcolo ad alte prestazioni(EuroHPC), che ha premiato il progetto della cordata italo-slovena guidata dal Consorzio interuniversitario Cineca. Il potentissimo calcolatore di Bologna sarà uno strumento all’avanguardia a livello mondiale, che in futuro diventerà fondamentale in diversi ambiti di ricerca, dallo studio del funzionamento del cervello alla lotta ai cambiamenti climatici. L’arrivo del supercomputer nel 2020 sarà solo l’ultimo mattoncino posato dall’Emilia-Romagna nella costruzione della sua ‘valle dei dati’. Già oggi, la rete regionale delle strutture di ricerca gestisce il 70% del flusso di dati in Italia. Un diluvio d’informazioni che ha permesso a Bologna di essere scelta anche come sede del Data center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine: una struttura di 9mila metri quadrati unica in Ue, che potrà rappresentare un’opportunità lavorativa per i giovani e per l’intera Penisola.

Secondo le proiezioni della Commissione europea, il trattamento dei dati creerà centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro in tutta l’Ue. Oltre ai grandi centri di calcolo, diventa quindi fondamentale che ogni cittadino italiano, indipendentemente da dove si trovi, possa disporre di una connessione ad alta velocità. Per il periodo 2014-2020 l’Ue ha stanziato oltre 6,9 miliardi di euro per gli investimenti dei fondi strutturali nella banda larga. Ed è proprio l’Italia ad essersi aggiudicata la fetta maggiore, con 1,16 miliardi di euro. Nel 2018 la Commissione ha anche lanciato l’iniziativa Wifi4Eu per finanziare con voucher da 15mila euro l’installazione di connessioni senza fili gratuite nei luoghi pubblici. Già 734 comuni italiani hanno vinto gli assegni, distribuiti secondo il principio ‘primo arrivato, primo servito’. In Lombardia le amministrazioni più reattive, con 133 comuni vincitori, seguono Piemonte (92) e Campania (85).