In cinquemila fanno la fila per l’abbraccio di Amma

La Prealpina - 14/11/2016

A un certo punto lo speaker deve intervenire: «Ci scusiamo, ma visto l’altissimo afflusso di persone, il tempo dedicato al darshan di ciascuno sarà ridotto».

Il darshan è l’abbraccio, quello che Amma – al secolo Mata Amritanandamayi Devi, l’indiana che negli anni ha stretto a sé più di 36 milioni di persone – è tornata a dispensare a MalpensaFiere, nell’unica tappa italiana del suo tour.

Il gesto semplice, qualche parola sussurrata all’orecchio, una caramella, un braccialetto, per qualcuno una mela in regalo, poi avanti il prossimo. Fino ad esaurire la fila dei cinquemila che si sono messi in coda già dalle 7 del mattino (anche se Amma sarebbe arrivata solo quattro ore dopo) per avvicinarla una decina di secondi.

«Sensazione straordinaria, ti dà una serenità immensa». Racconta Andrea, da Piacenza, uno di quelli che ha capito il messaggio che si vuol trasmettere. Non come quando «sui giornali la chiamate santona – precisano dal suo staff italiano – perché si calca la mano sulla religiosità che invece non c’entra. Amma è ambasciatrice di pace e felicità, soprattutto è il motore di tanti progetti benefici che si stanno sviluppando in tutto il mondo». Roba da non scherzarci sopra, perché nei padiglioni il clima mistico è forte. Un flusso costante di persone che arrivano da ogni parte d’Europa. Come mai accade in città, c’è persino la fila di taxi. Ci sono i bus che fanno la spola da stazioni e aeroporto. C’è persino un’area destinata ai bagagli perché davvero in via 11 Settembre si concentra un’internazionalità che raramente Busto Arsizio vive.

Amma, proiettata in maxi-schermo e avvicinabile solo dopo un paio d’ore d’attesa presentando un tagliandino, è in mezzo alla folla e ai canti che scandiscono una giornata interminabile: dodici ore consecutive di abbracci.

Per viverla in pieno ci sono le bancarelle con prodotti indiani, candele, libri che spiegano la filosofia di questo progetto e la storia da cui è nato. «Niente interviste, solo un abbraccio, perché è quello il suo messaggio», precisano dallo staff. «Lì c’è dentro tutta la spiritualità. provatelo». Perché Amma fa quasi soltanto quello (salvo quando incontra capi di stato, papi e alte personalità internazionali), da mattina a sera.

Solo oggi alle 19 (inframmezzando un’altra giornata di ricevimento dalle 10 a notte, così come domani) si fermerà per incontrare le giunta e altre istituzioni e dispensare solidarietà sul territorio che la accoglie. E terrà il discorso ufficiale della sua visita italiana.

La folla non cala e la speranza, assicurano dall’entourage, è che anche questo evento «dispensi serenità e compassione e spinga ad aderire ai nuovi progetti per la pace, la salute, l’istruzione, contro la povertà». Arriva Brahmachari Shubarita Chaitanya: è il braccio destro di Amma. Ci vede e riconosce: «Avete provato l’abbraccio? È straordinario per chi sa sentirlo». Entro domani ci proveranno in ventimila.