In Camera di commercio debutta il nuovo consiglio

La Prealpina - 19/01/2018

 Quando alla fine di marzo del 2017 presero il via le procedure per il rinnovo del consiglio della Camera di Commercio, si pensava che la nomina dei nuovi consiglieri e l’elezione del presidente sarebbero avvenuti entro il mese di settembre. In realtà i “vecchi” consiglieri hanno continuato a lavorare fino a ieri. Sì perchè soltanto a inizio settimana il presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha firmato il decreto con cui nomina i nuovi membri dell’organo direttivo dell’ente di piazza Monte Grappa. Ieri la pubblicazione ufficiale sul Burl della Regione e lunedì la convocazione per la prima riunione di insediamento. All’ordine del giorno anche la nomina del nuovo presidente. Ma la storia dell’ente insegna che una elezione al primo voto non è per nulla scontata.

«Speriamo di evitare però di arrivare alla quinta elezione come accaduto in passato – scherza Sergio Bellani, segretario di Uniascom – quando si rischiò il commissariamento. Lavoriamo tutti per arrivare a una soluzione adeguata in tempi ragionevoli».

Quel che conta, in ogni caso, è che prende il via una nuova era per la Camera, che ha vinto la su battaglia di autonomia nell’ambito della riforma degli enti camerali voluta dal governo Renzi e che ora è chiamata – ancor di più – a giocare un ruolo da protagonista nello sviluppo e nella crescita economica del territorio.

Una sfida importante cui sono chiamati i venticinque membri del consiglio, prima indicati dalle associazioni di categoria e poi ufficialmente nominati dal governatore Maroni. Molti i volti nuovi, complici anche le nuove norme che impongono un numero massimo di due mandati per ciascun consigliere. Così, per il settore industria, viene confermata Ilaria Broggian ( che assunse la presidenza subito dopo la morte di Renato Scapolan, prima dell’elezione di Giuseppe Albertini) insieme a Marco Monzeglio, ma entrano per la prima volta Gianluigi Casati, Eleonora Merlo (Past president Giovani Imprenditori Univa) e Daniela Bramati, editore di Prealpina. In base al regolamento dell’ente, sarà lei a presiedere la prima seduta del nuovo consiglio.

Per l’artigianato, siederanno in consiglio Sandra Landoni, Daniele Grossoni, Irene Cotis, tutti alla prima esperienza. Accanto a loro anche Giuseppe Albertini, al suo secondo mandato. Debutta, per il settore agricoltura, Francesco Riva («La promozione e valorizzazione del territorio, con una particolare attenzione al mondo agricolo, sono gli impegni che mi appresto a portare avanti»). Sul fronte del commercio, sono confermati Rudy Collini, Fabio Lunghi (già membro di giunta) e Antonia Zambelli. Accanto a loro anche Christian Spada. In rappresentanza del turismo entra invece, Giordano Ferrarese. Daniele Giani rappresenterà il mondo cooperativo, mentre i servizi alle imprese avranno come portavoce Mauro Vitiello, Monica Baj, Sandro Taverna e Giuseppe Orsoli. Il segretario della Cgil, Umberto Colombo, darà voce al mondo sindacale, Maurizio Baruffi al settore trasporti, Mauro Cassani al credito e assicurazioni. Valeria Cattoretti porterà in consiglio le istanze dei consumatori e Luigi Jernoli quelle dei liberi professionisti. L’appuntamento per tutti è fissato per lunedì pomeriggio alle cinque.

Rendiamo attrattivo tutto il nostro territorio

Rilancio del ruolo della Camera di Commercio, attenzione al mondo manifatturiero con due focus in particolare: lavoratori e frontalieri. Umberto Colombo, segretario provinciale della Cgil, si appresta a fare il suo debutto in piazza Monte Grappa in qualità di rappresentante del mondo sindacale. Siederà in consiglio e porterà avanti le istanze anche dei colleghi di Cisl e Uil, per un mandato a rotazione che ora lo chiama a giocare un ruolo da protagonista. «Dobbiamo rilanciare il ruolo della Camera di commercio – spiega Colombo – che da sempre ha svolto un compito fondamentale nella nostra provincia. È stato luogo di dialogo e di confronto e ha sempre mantenuto alta l’attenzione verso il mondo economico locale. Io auspico che il nuovo presidente, insieme al consiglio, si metta al lavoro ponendo al centro il manifatturiero varesino e i lavoratori, frontalieri compresi. Fondamentale, poi, sarà anche riuscire a rendere attrattivo il nostro territorio per garantirne lo sviluppo. Il rischio è che le imprese non vadano necessariamente all’estero ma cambino provincia. Non possiamo permetterlo». Colombo pone anche l’accento sul ruolo dei sindacati all’interno degli organi direttivi dell’ente. «Fino al precedente mandato – sottolinea Colombo – il rappresentante del mondo sindacale era anche in giunta oltre che in consiglio. Poi siamo rimasti solo in consiglio. Con questo nuovo mandato vedremo di capire se sia possibile tornare anche in giunta».