In bici su nuove piste dal centro fino al lago

In bici dalle stazioni, attraverso il centro, fino a Casbeno e qui, attraverso strade di campagna, aree boscate e campi coltivati, fino a Capolago, al Porticciolo, con il collegamento alla pista ciclopedonale attorno a lago di Varese. Palazzo Estense ha dato il via libera al progetto esecutivo che porta in sella, anche nel centro città, varesini e pendolari. Due punti “forti” dell’intervento, che dovrebbe cominciare il prossimo luglio, sono rappresentati dalle stazioni, non solo perché indicano in pratica il punto di partenza sia da piazzale Trento (Ferrovie Nord) sia da piazzale Trieste (RFI) ma anche perché uno degli snodi essenziali sarà la stazione delle FNM a Casbeno. Verranno inoltre realizzati alcuni “corridoi ciclabili” con una pavimentazione particolare, in colore marrone, lungo alcune strade che non hanno già corsie dedicate da adeguare, per esempio la rotatoria di piazza Monte Grappa o in via XXV Aprile. Il progetto prevede in sostanza due grandi comparti. Il primo dalle stazioni del centro alle stazioni di Casbeno lungo 2 chilometri e 15 metri (di cui 520 metri di ”sede propria” della pista in via XXV aprile), in direzione centro e il secondo tratto, lungo 2.380 metri, da Casbeno alla pista ciclopedonale del lago. Le aree interessare sono i due piazzali delle stazioni, via Morosini, via Vittorio Veneto, corso Moro, piazza Montegrappa, via Marcobi, via Sacco, Via Sanvito, via XXV Aprile, piazza Libertà, via Montebello e via Daverio e per la seconda parte del tracciato, via Daverio, viale Sant’Antonio e le vie Milazzo, Micca, Anfossi, Maroni, Mirasole, Maneggio, Gualtino, via del Porticciolo e le vie De Amicis e per Bodio.

Il progetto è stato messo a punto a Palazzo Estense, sotto la regia dell’assessore Andrea Civati, dall’area decima dei Lavori pubblici (diretta dall’architetto Franco Andreoli, mente l’ingegner Marco Brolpinto, capo attività settore strade è responsabile unico del procedimento, il progettista è l’ingegner Giorgio Calone) e costerà un milione e 200 mila euro. Il piano fa parte di un programma regionale e di un bando sulla mobilità ciclistica di cui si è cominciato a parlare tre anni fa, anche se il via libera dalla Regione è arrivato a metà ottobre, con la conclusione dell’istruttoria sul progetto definitivo.

In attesa di conoscere i dettagli dell’intervento, è certo che i percorsi insistono anche su sedimi di proprietà privata, soprattutto verso Casbeno e il lago, strade di campagna non asfaltate, aree private e campi coltivati e per questo motivo sono già state avviate le procedure di esproprio e di indennità per i proprietari dei terreni sui quali verrà realizzato il percorso.