In Africa con i sogni nelle scarpe

Anche una varesotta, Francesca Calò, di Vedano Olona, è parte del team di African Handmade Shoes, la start-up svizzera che produce scarpe in Africa per poi venderle online in tutto il mondo. Si tratta di un’avventura imprenditoriale che unisce moda, stile e solidarietà verso un paese ricco di potenziale come il Sud Africa. Tutto è iniziato 10 anni fa grazie all’amore profondo che Paul Burggraf, uno dei fondatori, sviluppa verso l’Africa durante i molteplici viaggi che compie in questo paese selvaggio ed affascinante. In una di queste visite il giovane incontra Arnold, un calzolaio da cui Paul compra un paio di scarpe, le quali riscuoteranno grande successo nella propria terra natia, la Svizzera. Da qui nasce un’idea: creare una linea di espadrillas al 100% realizzate a mano, che unisce comodità e leggerezza a colori tipicamente africani, vendute tramite l’e-commerce del sito internet www.africanhandmadeshoes.com. Il risultato è che da luglio 2013 il calzolaio Arnold lavora in un laboratorio a Città del Capo insieme ad altri trenta artigiani, coordinati da una base logistica e commerciale con sede nella Svizzera Italiana. Ma la vera anima di questo progetto che unisce due paesi così lontani e differenti l’uno dall’altro è l’introduzione dei principali elementi che caratterizzano il commercio equo. «L’idea di imprenditorialità sociale che African Handmades shoes sta portando avanti si traduce in una remunerazione ben al di sopra della media del Paese, buone condizioni di lavoro e la promozione e il mantenimento di un mestiere, quello del calzolaio, che globalmente sta sparendo – racconta Paul Burggraf – Chi impara la professione con noi, può viverne in futuro anche indipendentemente dall’azienda. Nella realtà sociale africana, in cui l’educazione e i sistemi di apprendistato sono carenti, penso che dare alle persone un futuro attraverso l’apprendimento di un lavoro sia un valore aggiunto veramente enorme». Parallelamente alla vendita delle scarpe è partito un altro progetto solidale chiamato #StartaBoom. Una sfida nella sfida. «Vogliamo finanziare una giovane start up africana al fine di favorire lo sviluppo e la valorizzazione della comunità e dell’economia del Paese. Il meccanismo è semplice: coloro che accederanno al sito internet di African Handmade Shoes per comprare un paio di scarpe saranno invitati a dichiarare la loro preferenza, e quindi a votare, una delle tre start up promosse dall’azienda – continua Burggraf – Contemporaneamente, per ogni paio di scarpe vendute verrà messa da parte una percentuale del loro prezzo d’acquisto, e il capitale così accumulato verrà quindi devoluto alla start-up maggiormente votata sul web». L’attività sta avendo riscontri positivi. «Siamo nati da poco tempo e stiamo già ricevendo richieste da negozi in tutta la Svizzera e non solo: a breve, infatti, contiamo di espanderci nei Paesi a noi vicini. Amiamo sia la Svizzera che l’Africa e tenerle insieme è il nostro sogno».