Imprese lombarde nel mondo, con la Farnesina

La Prealpina - 11/12/2018

Il Ministero degli Esteri, Assolombarda e Confindustria Lombardia hanno siglato ieri una dichiarazione di intenti con l’obiettivo di supportare l’internazionalizzazione delle imprese lombarde.

Questo accordo «rende strutturale una collaborazione che arriva fino alla più piccola delle imprese» e dimostra «come, tramite le storie di successo, l’interazione tra pubblico e privato porti benefici evidenti», commenta il sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale (Maeci), Manlio Di Stefano, spiegando che «questo serve anche a proteggere le imprese perchè andare sui mercati stranieri con le spalle larghe dello Stato è sicuramente un aiuto».

«Milano gioca un ruolo particolare in Italia: è hub dell’internazionalizzazione sia per le imprese e i fondi esteri che vogliono venire a investire in Italia sia per le imprese italiane che vogliono usare Milano come trampolino per proiettarsi nel mondo», sottolinea il presidente di Assolombarda, Carlo Bonomi, aggiungendo che questa collaborazione rappresenta «un impegno reciproco di conoscenza, per far in modo che le nostre rappresentanze diplomatiche diventino interlocutori privilegiati delle imprese italiane che operano all’estero, ma anche per far sì che ambasciatori e consoli conoscano le peculiarità dei sistemi produttivi locali, eccellenze spesso senza grandi nomi ma che sono la forza del nostro tessuto produttivo».

All’estero sono presenti «oltre 35 mila imprese partecipate da imprese italiane e in Italia sono più di 13.000 le imprese a partecipazione estera. Parliamo quindi di quasi cinquantamila attori economici che fungono da connettori internazionali. Di questi, più del 20% ha sede a Milano e più di un terzo in Lombardia. Come business community siamo a disposizione del nostro Paese».

Presente alla firma dell’intesa anche Marco Bonometti, presidente di Confindustria Lombardia, che ha incontrato a porte chiuse anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini: «le imprese non possono aspettare: in questo momento hanno bisogno di ritrovare quella fiducia per tornare a investire e creare sviluppo e occupazione».