Imprese: il ministro risponde

La Prealpina -

Prospettive di crescita e strumenti per consolidare la ripresa. E ancora: produzione, credito, infrastrutture, formazione e risorse umane. E’ fitta l’agenda che attende a Varese, domani, il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, invitato dall’Amministrazione comunale a un momento di confronto a microfoni aperti con il mondo delle imprese, delle associazioni di categoria, del sindacato e dell’università. Calenda arriverà in città reduce dallo scontro che ieri lo ha visto puntare l’indice contro i vertici di Whirlpool per il caso Embraco, la società con sede a Riva Di Chieri, in Piemonte, controllata dalla multinazionale statunitense e al centro di una delicata vertenza sui posti di lavoro, tra richieste di licenziamento e proposte di riduzione dell’orario di lavoro nel quadro di un processo di reindustrializzazione su cui ancora l’intesa appare lontana.

Il ministro ha incassato il no dell’azienda alla richiesta di sospensione delle procedure di licenziamento e ha reagito con durezza: «E’ un atteggiamento di totale irresponsabilità – ha dichiarato dopo avere sospeso il tavolo di trattativa -. Le loro motivazioni dimostrano una mancanza di attenzione al valore delle persone e alla responsabilità sociale dell’impresa. La cassa integrazione ci consentirebbe invece di accedere a un percorso di reindustrializzazione in continuità e dunque è molto importante, anche perchè ci sono imprenditori interessati a questa prospettiva».

Quanto al contesto elettorale, Calenda ha rivendicato al centrosinistra di «avere messo al centro in questi anni, per la prima volta, politiche sull’offerta e sulla produttività. E’ un cammino serio, che bisogna continuare e che richiede tempo, perchè le scorciatoie, nei periodi di transizione, conducono ai burroni».

Temi che ritorneranno domani nel contributo dell’esponente del governo al dialogo con la classe imprenditoriale varesina. Ad aprire i lavori, alle 11, saranno il sindaco di Varese Davide Galimberti e Valerio De Molli, amministratore delegato dell’European House Ambrosetti.

Seguiranno gli interventi di esponenti del mondo economico, delle forze sindacali, del dirigente scolastico provinciale Claudio Merletti e dei rettori dell’Università dell’Insubria, Alberto Coen Porisini, e del Liuc di Castellanza, Federico Visconti.

Quindi sarà il ministro, rispondendo anche alle domande del giornalista Dario Di Vico, a tracciare una prospettiva per l’Impresa 4.0 in ambito nazionale e lombardo sulle scenario dei prossimi dieci anni.

«Da dove partiamo e dove vogliamo arrivare» sono le coordinate su cui gli organizzatori vorrebbero si sviluppasse il colloquio. Elezioni e scadenze politiche contingenti permettendo.