Imprenditoria e Varese Un matrimonio solido. Successo per l’incontro a Ville Ponti

La Prealpina - 09/04/2016

Il consorzio fa breccia nel cuore delle aziende di Varese e provincia. Il matching organizzato alle Ville Ponti dai vertici di “Varese nel Cuore” ha ottenuto ottimi risultati dal punto di vista della partecipazione e del coinvolgimento.

Oltre 80 i presenti – tra consorziati, sponsor e aziende “curiose” di conoscere l’ambiente biancorosso e pure Giancarlo Ferrero, studente di economia – alla full immersion organizzata dal vicepresidente Fabrizio Fiorini per aprire una finestra commerciale sul mondo della Pallacanestro Varese.

«Noi siamo allo stesso tempo imprenditori, proprietari e tifosi, e spesso non è facile far convivere queste tre anime differenti» ha spiegato colui che da due mesi funge da trait d’union in entrambi di CdA di consorzio e società.

Una occasione interessante per affrontare gli aspetti extrasportivi – partendo anche dagli incontri individuali tra imprenditori e aziende – che hanno poco appeal per i tifosi, ma sono importantissimi nella “battaglia del grano” estiva. Una giornata importante per gettare le basi della crescita della “grande famiglia” biancorossa, capitalizzando anche l’effetto Final Four di FIBA Cup a concretizzare le sensazioni positive degli ultimi due mesi dopo il plumbeo inizio della stagione. Ora il futuro ha meno incognite, partendo dai conti pressoché in ordine grazie ai benefit della FIBA CUP e dall’entusiasmo riacceso anche tra i proprietari dal raggiungimento di un obiettivo che fa tornare lo storico feeling con le competizioni internazionali.

Ma al di là del risultato del campo, la sensazione tra i proprietari è quella di aver finalmente trovato uno zoccolo duro – in panchina ed in campo – al quale dare continuità attraverso un’estate senza “azzeramenti” e con qualche piccolo ritocco sul telaio capace di regalare soddisfazioni all’ambiente. Da una parte una squadra sostenibile dal punto di vista economico e allo stesso tempo coinvolgente per i tifosi che riparta da un’identità ben definita; dall’altra un assetto diverso ai vertici della società, inserendo una figura chiave nel ruolo di direttore generale – in cima alla lista c’era e c’è sempre Claudio Coldebella – che possa dare un’impronta manageriale a 360 gradi non soltanto per quanto riguarda l’area tecnica, ma anche e soprattutto la gestione e la ricerca risorse. Dopo quattro anni in cui la proprietà aveva delegato totalmente la gestione del club, la strada ormai è tracciata in senso opposto: “Varese nel Cuore” vuole giocare un ruolo da protagonista nel dettare le linee strategiche della società, pur demandando la gestione operativa a una figura di riferimento con un mandato ampio.

A livello tecnico la strada imboccata è quella giusta, e la volontà comune è quella di proseguire nel solco della squadra attuale; su quello societario l’accesso alle finali della FIBA Cup consentirà di programmare un futuro con più certezze e meno scommesse. Con l’auspicio che il nuovo assetto in vista per la governance dia ulteriore impulso alla crescita di una società che ha ritrovato la serenità economica, ma soprattutto il sorriso per quello che la squadra sta esprimendo sul campo da un mese e mezzo a questa parte.