«Impossibile far fronte a 128mila euro di debiti» Istanza di fallimento per l’Agenzia del Turismo

La Provincia Varese - 04/05/2016

Agenzia del turismo: ieri mattina depositata in Tribunale a Varese l’istanza di fallimento. Debiti impossibili da fronteggiare, come si dice in questi casi: meglio portare i libri in tribunale. E così ha fatto ieri mattina il presidente provinciale Gunnar Vincenzi, presente al momento del deposito dell’istanza alla sezione fallimentare del Tribunale varesino. Ed è lo stesso Vincenzi, con una nota, a spiegare l’accaduto. Nel corso dell’ultima assemblea dei soci, l’amministrazione provinciale ha comunicato l’impossibilità di far fronte ai debiti dell’Agenzia che ammontano a 128mila euro. Di qui la decisione di depositare ieri l’istanza di fallimento. «Dopo il disavanzo di 54 milioni di euro nel bilancio della Provincia, ecco un secondo pesante “regalo” lasciatoci dall’amministrazione leghista. Ieri – ha spiegato Vincenzi – abbiamo approvato l’ultimo bilancio dell’Agenzia del turismo, che evidenzia un passivo di 128mila euro». «Davanti a questi numeri si è rivelata saggia la nostra decisione di nominare subito dopo il mio insediamento a Villa Recalcati un liquidatore per limitare i danni. In questo anno il liquidatore, insieme al settore Turismo della Provincia, hanno ricostruito tutte le voci di spesa e le passività dell’Agenzia». «La Provincia di Varese, per legge, non può intervenire a copertura di tali debiti generati precedentemente alla messa in liquidazione. Giunti a questo punto credo che si debba prendere atto che il fallimento sia l’unica via percorribile per evitare ulteriori aggravi per le finanze pubbliche. Ricordo infine che già dal 2015, su nostra segnalazione, i competenti uffici della Procura hanno acquisito la documentazione relativa alla precedente gestione dell’Agenzia del turismo». L’Agenzia del Turismo, diretta per 5 anni da Paola Dalla Chiesa, era stata messa in liquidazione subito dopo l’elezione di Vincenzi il 31 gennaio dello scorso anno. L’Agenzia aveva chiuso i battenti il 31 gennaio 2015 in concomitanza con lo scadere del contratto della Dalla Chiesa. L’Agenzia, nei cinque anni di attività, si era fatta notare per la promozione di numerosi eventi spesso di rilevanza internazionale. Non erano però mancate le polemiche. In particolare inerenti i costi “gestionali” collegati all’Agenzia e al costo dei dirigenti. Al momento la Procura di Varese non ha avviato procedimenti formali in merito alla gestione dell’Agenzia. Ora tutto è nelle mani dei giudici della sezione fallimentare del Tribunale. Non è chiaro al momento quanti siano i creditori e se in seno al passivo ve ne siano di privilegiati. Dopo la chiusura , le attività che furono dell’Agenzia sono tornate interne alla Provincia : promozione del territorio ed organizzazione di eventi sono state affidate al settore Attività Culturali, Turistiche di promozione e sportive. L’aver depositato ieri mattina l’istanza di fallimento chiude definitivamente una parabola durata cinque anni e non priva di polemiche