Impianti elettrici sempre più validi

«Per la prima volta a livello nazionale viene presentato un documento condiviso fra tutti gli attori coinvolti. È uno strumento utile per professionisti e imprese. Speriamo così di porre le basi per una futura e più stretta collaborazione». Sono parole di Davide Macchi, presidente di Confartigianato Lombardia per il settore degli impianti elettrici, fra i protagonisti della presentazione delle linee guida della Dichiarazione di Rispondenza (Diri) per la categoria alle Ville Ponti. Al centro del meeting, appunto, il tema della sicurezza degli impianti che si avvale di una rete: quella tra Confartigianato Imprese Varese, Ats Insubria, Collegio dei Periti e Ordine degli Ingegneri. Tutti insieme intorno a un tavolo, mesi fa all’associazione di viale Milano e infine al seminario di ieri, per dare certezze alle imprese e per illustrare un “documento condiviso” che offre un documento base sul quale lavorare.

Come più volte espresso da Sergio Festa (Ats Insubria), Cesare Raschetti e Sergio Dozio (Collegio dei Periti) e Pietro Gervasini (Ordine degli Ingegneri), la compilazione della Dichiarazione di Rispondenza, resa obbligatoria per quegli impianti ai quali manca (o non è più reperibile) la Dichiarazione di Conformità, è sempre stata lasciata alla soggettività delle singole imprese. Ora, invece, ci sono linee definite dal tavolo di lavoro e, soprattutto, condivise e accettate proprio da quell’ente di controllo – la Ats Insubria – che valuta il lavoro delle imprese secondo la regola d’arte e le norme nazionali.

«È questo il grande valore di questo lavoro collettivo: linee semplici, chiare, trasparenti e alla portata di tutti – ha sottolineato Davide Galli, presidente di Confartigianato Imprese Varese -. Anche di chi non è elettricista». Ma le oltre 200 imprese presenti incalzano. Le domande fioccano sin dall’inizio dell’incontro: le linee di demarcazione per il rilascio della Dichiarazione di Rispondenza sono state definite dal legislatore, ma non è così semplice. È per questo che si va a caccia di dettagli e approfondimenti. Che il 28 settembre, alla scuola di formazione VersioneBeta di Busto Arsizio, arriveranno puntuali con un corso di formazione per la corretta compilazione della Diri. Con tanti esempi e un test di valutazione finale. Galli e Ducio Calderini, in rappresentanza del direttore generale della Ats Insubria Varese Paola Lattuada, concludono: «Le leggi tante volte sono complicate e hanno delle zone grigie. Capirle è difficile sia per le imprese e sia per le stesse istituzioni che le devono far rispettare».