Impianti aperti, domenica sugli sci

La Prealpina - 29/01/2018

È stato aperto ieri mattina alle 9 l’impianto di risalita alla Forcora, subito preso d’assalto dagli appassionati. Termina così il lungo digiuno, imposto da motivi finanziari e burocratici, dell’unica pista per lo sci alpino presente in provincia di Varese. Il maltempo ha fatto slittare il taglio del nastro, in un primo momento previsto per la giornata di sabato, ma bloccato a causa della perturbazione transitata sui cieli del Varesotto. Poco male, dal momento che le ventiquatt’ore di attesa in più sono coincise con una nevicata di sei centimetri che ha rimesso a posto le cose. Adesso la neve non manca, con essa lo skilift, e da venerdì prossimo nemmeno il ristorante, così come previsto dall’accordo fra l’amministrazione comunale (che ha ereditato il contratto dal vecchio Comune di Veddasca) e la Società Funivie Lago Maggiore, che s’è aggiudicata la gestione per i prossimi tre anni. Sulla sicurezza degli sciatori hanno vigilato i carabinieri della Stazione di Maccagno.

Grande soddisfazione viene espressa dal sindaco, Fabio Passera, in prima linea nel credere fermamente nella potenzialità del comprensorio sciistico Passo Forcora-Monte Cadrigna: «Per noi è motivo di vanto aver rimesso in piedi un complesso turistico come questo perché significa tornare a valorizzare il territorio a tutto vantaggio della sua economia e del turismo offerto ai varesini in primo luogo, ma non soltanto». Ricordiamo che il Comune ha messo di tasca propria 111.000 euro per la messa a norma e 60mila euro per l’acquisto di due battipista, cui si aggiungeranno a breve altri 50mila euro per sistemare l’area adiacente il ristorante. Tutto ciò proprio in “coincidenza” (4 febbraio), ma probabilmente è qualcosa di più, con il quarto anniversario di nascita del nuovo Comune di Maccagno con Pino e Veddasca, subentrato per referendum popolare al precedente Comune di Veddasca. Un solo neo, se così vogliamo chiamarlo: ai 1.200 metri di altitudine del passo Forcora non tutti i cellulari hanno campo e telefonare non è sempre possibile.

Affollato anche l’altro impianto da sci, questa volta per il fondo, ancora aperto in provincia, quello di Cunardo. Qui, nonostante l’altitudine modesta e la pioggia dei giorni scorsi, la pista da due chilometri è sempre aperta (martedì e giovedì anche di sera fino alle 22) e anche ieri molto frequentata. Le previsioni sono per una “tenuta”, freddo permettendo, almeno fino alla metà di febbraio.