Il varesino Redaelli nella squadra di Jean Todt

l Consiglio mondiale è formato da una ventina di rappresentanti in tutto e fanno capo a un personaggio divenuto vera e propria istituzione del settore, ossia il francese Jean Todt, ex team principal della scuderia Ferrari. Ebbene, tra questi è stato appena nominato il varesino Giuseppe Redaelli, già presidente della Sias, società che gestisce l’autodromo di Monza, ma anche patròn de “La Tipografica Varese” e presidente dell’Automobile club provinciale. Per lui, dunque, un nuovo incarico di grande prestigio: è stato eletto nella Federazione internazionale dell’automobilismo, membro del consiglio dedicato a mobilità e turismo, “ramo” parallelo a quello sportivo costituito all’interno dell’organismo mondiale presieduto da Todt.

La designazione di Redaelli da parte dell’area locale è avvenuta a luglio, ma l’altro giorno a Parigi c’è stata l’assemblea della Fia che ha ratificato la sua nomina ufficiale. «Si tratta di un ruolo senza dubbio stimolante e molto interessante– spiega il neoeletto, che resterà in carica per i prossimi quattro anni, poi potrà comunque essere riconfermato per il successivo mandato – . L’intenzione è quella di lavorare ancora di più sul tema della sicurezza stradale, sviluppando anche temi nuovi come quello delle auto che si guidano da sole. Inoltre vogliamo potenziare il settore del turismo automobilistico». Per l’imprenditore classe 1950, si profila quindi un lavoro impegnativo, che lo porterà nei prossimi mesi a Parigi, Ginevra e Bruxelles, oltre all’assemblea del Consiglio fissata per la tarda primavera a Montevideo, capitale dell’Uruguay. Nel cuore “bosino” di Redaelli un pensiero va inevitabilmente alla sua città: «Ne ho già parlato sia con Jean Todt sia con il sindaco Davide Galimberti – conclude -: mi piacerebbe portare qui a Varese una parte della nostra campagna mondiale sulla sicurezza stradale».