«Il treno è per Malpensa una grande occasione»

La Prealpina - 27/12/2018

«Il treno? Un’occasione unica per Malpensa». Sea fa il tifo per le infrastrutture di accesso all’aeroporto e a maggior ragione lo fa oggi, alla chiusura dell’annata del record, che tra pochi giorni suggellerà il ritorno dello scalo ai livelli di crescita che si erano bruscamente interrotti dieci anni fa, a causa del dehubbing di Alitalia, ovvero la decisione dell’ex compagnia di bandiera di abbandonare l’idea che Malpensa potesse avere un ruolo da hub.

Riparte la macchina delle opere

In questo decennio, in cui Sea ha dovuto ricostruire l’identità dello scalo, rimboccandosi le maniche per recuperare credibilità e rotte dopo l’abbandono di Alitalia, si è fermata anche la grande macchina delle opere per rafforzare l’accessibilità a Malpensa.

È quello che hanno denunciato anche i sindaci del Cuv, che poco prima di Natale hanno preso carta e penna per mettere nero su bianco la richiesta ufficiale di riattivazione del Piano territoriale d’area Malpensa, lo strumento di programmazione delle grandi opere per collegare lo scalo al territorio fuori dal sedime. A proposito di infrastrutture esterne per accedere a Malpensa è intervenuto il vicepresidente aviation business development della società di gestione aeroportuale, Andrea Tucci: «L’aeroporto ha il suo interesse nell’allargare il più possibile la propria “catchment area”, utilizzando anche modalità diverse, come il treno che è un’occasione unica – le parole del manager di Sea – un esempio sono i collegamenti verso la Svizzera: con il minimo investimento si migliora di molto l’effetto. Il tutto per congestionare meno le strade e per poter crescere con un impatto inferiore sul territorio».

Insomma, per Sea la priorità in questo momento sono gli investimenti per il potenziamento delle ferrovie che arrivano a Malpensa. E sono due in particolare i progetti sui quali il gestore aeroportuale mantiene alta la guardia.

Due i progetti cui guarda il gestore

Il primo è di breve termine, il potenziamento dell’offerta del Malpensa Express: da tempo l’ex presidente Pietro Modiano insisteva affinché l’orario ferroviario potesse prevedere un collegamento ogni quarto d’ora dalla stessa stazione di partenza verso le due stazioni dell’aeroporto (oggi i convogli sono alternati tra Cadorna e Centrale, con una frequenza ogni mezz’ora da ciascuna delle due stazioni). Il secondo guarda più a lungo termine ed è la ferrovia tra il Terminal 2 e la linea del Sempione a Gallarate, che con il terzo e quarto binario sulla Gallarate-Rho potrà consentire un ulteriore upgrade dell’offerta di collegamenti tra Milano e l’aeroporto, sulla linea di Rfi via Gallarate.