«Il ticket del parcheggio non deve aumentare»

La Prealpina - 31/01/2017

Il Comune a breve presenterà il Piano per la Sosta. Il documento conterrà proposte finalizzate ad agevolare la turnazione delle auto negli spazi blu, così da diminuire il traffico e agevolare chi deve effettuare commissioni nei negozi. Ma i commercianti della città hanno un punto fermo: il ticket per la sosta non deve aumentare. «Fin da quando si è insediato il nuovo sindaco Davide Galimberti abbiamo sostenuto che le tariffe in pausa pranzo dovessero essere ribassate così da agevolare il lavoro dei pubblici esercizi – afferma Marco Parravicini, fiduciario di Ascom Confcommercio – Il tema della turnazione delle auto nei posti blu è molto complesso: si può pensare di aumentare la turnazione, ma dipende dalle zone della città e dall’iter che seguiranno altri progetti, come la riqualificazione delle stazioni e la costruzione del parcheggio di via Sempione. Inoltre, per ogni zona, bisogna mappare il tipo di esercizi commerciali presenti e monitorare le loro necessità». Parravicini fa un esempio: «Piazza Monte Grappa si trova vicino a un posteggio privato e lì la sosta breve potrebbe essere interessante. Anche la presenza del parcheggio di via Sempione, con il conseguente aumento della disponibilità di posti auto, potrebbe rendere possibile una sosta più breve negli spazi blu. Ovviamente: se via Sempione e il parcheggio delle stazioni si concretizzassero a breve, sarebbe possibile ridurre al minimo il tempo di sosta nei posti a raso. Altrimenti no. La prima cosa da capire è se si sta andando avanti con quei progetti e con quali tempistiche». Ma un dato è certo, secondo Parravicini: «i parcheggi a Varese sono molto cari rispetto ad altre realtà. Aumentare il costo dei parcheggi non è la strada giusta, perché non rende attrattiva la città. Consideriamo che già adesso dobbiamo fare i conti con i centri commerciali che offrono il parcheggio gratuito ai propri clienti. A dimostrazione dell’importanza del tema, una delle prime cose fatte dal sindaco Galimberti dopo il suo insediamento è stato intervenire sulla pausa pranzo a pagamento, ma non è dando un’ora gratuita in più al giorno che si risolve il problema». Una criticità segnalata da Parravicini riguarda i parcometri, che non danno il biglietto se non si inseriscono almeno 50 centesimi, «con il risultato che le commissioni brevi, come per esempio andare in banca, costano 50 centesimi al posto di 20. Risultato? Gli automobilisti o decidono di pagare più del dovuto, o fanno i furbi». Rosita De Fino, direttrice di Confesercenti, ritiene che «aumentare le tariffe non è la soluzione, così come non lo è diminuire i tempi della sosta». «La vecchia amministrazione ha portato il tempo massimo consentito per la sosta da 2 a 3 ore – precisa De Fino – Se l’intenzione è fare marcia indietro siamo contrari. Siamo invece favorevoli a consentire il pagamento con nuovi sistemi tecnologici, perché così ognuno paga il tempo effettivo della sosta e non di più». Confesercenti è favorevole anche a consentire la sosta gratuita nei 50 parcheggi di caricoscarico in orario serale. «Il parcheggio di piazzale Kennedy, invece, non mi sembra adatto per la movida perché è lontano dal centro. Anche per la sicurezza non è indicato» conclude la direttrice.

«Gli stalli sono sempre occupati Bisogna far ruotare di più le auto»

 

«L’obiettivo è quello di giungere a un riordino della sosta, che in alcune zone della città è molto confusa». L’assessore all’urbanistica Andrea Civati commenta le linee guida del Piano della Sosta su cui sta lavorando da qualche settimana. Il documento arriverà in giunta a metà febbraio, successivamente sarà discusso in Commissione e poi ancora in Consiglio comunale. A marzo dovrebbe essere approvato. Il Piano porterà cambiamenti in città e sarà spiegato attraverso un’apposita campagna informativa. «La rilevazione che abbiamo fatto mostra che è una costante la scarsa rotazione nei posti blu, con la conseguenza che gli automobilisti fanno fatica a trovare parcheggio – spiega Civati – La scarsa rotazione porta alla confusione viabilistica, fino alla complicazione di tutto il sistema. L’idea sarebbe quella di agevolare la turnazione delle auto». A logica, per favorire la turnazione, il Comune potrebbe intervenire in alcuni modi: aumentando le tariffe, diminuendo il tempo massimo in cui è concessa la sosta, rendendo più comodi e frequenti i mezzi pubblici. E se ci fosse qualche altro modo ancora? Civati, in questa fase, non si sbilancia, e spiega: «Stiamo cercando di presentare un’idea di città diversa da quella di oggi, che valorizzi il mezzo pubblico e che favorisca la turnazione nei posti blu con il fine di agevolare i commercianti, non di penalizzarli. Tutto questo va oltre a considerazioni sull’opportunità di far pagare la pausa pranzo oppure no. Se uno stallo rimane occupato per cinque ore, significa che per cinque ore una sola persona potrà recarsi nei negozi a fare acquisti». Un altro tema che richiede di intervenire è legato ai permessi dei residenti. «Il sistema attualmente in vigore non funziona bene, spesso i residenti non riescono a trovare posto» precisa Civati, che annuncia anche che è in corso un ragionamento sulle modalità di pagamento: «Vogliamo dare la possibilità dì semplificare il pagamento usando le App. Il sistema Pyng collegato a telepass, a Varese, sta funzionando molto bene, da qui l’idea di insistere sui nuovi sistemi di pagamento». Il sistema Pyng addebita il conto della sosta sul contratto del Telepass e non richiede carte di credito, ricariche e pagamenti anticipati. Il sistema consente all’utente di pagare precisamente il tempo in cui sosta in uno spazio blu, senza dover pagare anticipatamente e, di conseguenza, senza il rischio di pagare più del dovuto.