Il tessile varesino riparte con il riciclo

La Prealpina - 01/02/2018

 «Tutta la nostra storia si basa su un rifiuto. Un tessuto pensato per un’azienda, ma poi scartato, che rischiava di diventare un rifiuto industriale. Alfredo Grassi nel 1934 decise di riutilizzare quel materiale, aprendo così il primo reparto di confezionamento nella sua azienda» e il resto è storia. A parlare è MariagraziaVittori, Direttore Generale dell’impresa di Lonate Pozzolo, specializzata nella progettazione e realizzazione di abbigliamento da lavoro ed equipaggiamenti per la protezione personale. Il filo rosso che collega la Alfredo Grassi e gli scarti di lavorazione è l’economia circolare e, nello specifico, il Progetto ENTeR – Expert Network on Textile Recycling. Si parla di circular economy, in ambito industriale, quando si fa riferimento ad un sistema economico in grado di potersi rigenerare da solo. Partendo dalle materie prime, fino ad arrivare al riuso dei cosiddetti materiali di scarto.

Motto dell’economia circolare è “Il tuo rifiuto, la mia materia prima”. In questo contesto è stato sviluppato per il settore del tessile-abbigliamento il Progetto ENTeR, approvato nella seconda call del programma Interreg Central Europe dell’Unione Europea, che vede il Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento di Busto Arsizio capofila di un partenariato composto da centri di ricerca e associazioni di imprese/cluster del settore tessile, appartenenti a cinque Paesi europei: Italia (Lombardia), Germania (Sassonia), Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia. Unico partner italiano del Progetto è l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese.

«Obiettivo di ENTeR è favorire l’approccio all’economia circolare nelle aziende tessili. Nello specifico facilitare e sostenere il riciclo e il riutilizzo degli scarti tessili, con lo scopo di salvaguardare le materie prime e prevenire il consumo di risorse non rinnovabili», spiega Luisa Minoli, responsabile Area Ricerca, Innovazione e Qualità dell’Unione Industriali, nel corso della presentazione del Progetto che si è svolta a Busto Arsizio. Con lo scopo di sviluppare servizi innovativi per le imprese, conoscendone necessità e bisogni, ENTeR si propone la promozione di un approccio unitario alla circular economy, mediante lo sviluppo dell’offerta di servizi innovativi comuni da parte dei centri di ricerca e delle associazioni coinvolte nell’Europa Centrale e in Italia. Come? Attraverso la creazione di un’agenda strategica (strumento di orientamento delle policy per il territorio), un training formativo per le imprese, lo sviluppo di una piattaforma online per favorire lo scambio di materiali tra realtà diverse e last but not least la creazione di un centro tessile virtuale, che mette a fattor comune le competenze dei centri tecnologi dell’Europa Centrale in tema di gestione degli scarti tessili.