Il sindaco celebra le nozze al Camponovo

La Prealpina - 27/11/2018

Nozze celebrate dal sindaco ma a Sacro Monte. Varese diventa luogo prescelto per matrimoni civili in luoghi non convenzionali, cioè non solo nelle sale del municipio. La sperimentazione cominciata alcuni mesi fa in base a una sorta di convenzione con le proprietà di alcune ville, porta l’ufficio di stato civile a essere “esportato”, per qualche ore, in dimore e giardini da sogno. Il Camponovo a Sacro Monte, appunto, dove per la prima volta Davide Galimberti ha celebrato le nozze civili in un luogo magico di storia e cultura, con vista mozzafiato sulla provincia. Le altre location, termine inflazionato ma in questo caso perfetto, non solo per festeggiare il proprio sì e diventare realmente marito e moglie, sono Villa Paradeisos a Casbeno con lo splendido giardino giapponese e il borgo di Mustonate, incantevole cornice d’altri tempi nel paesino “perfetto” vicino a Lissago. Dopo il castello di Masnago, di poprietà comunale, struttura dove da anni si possono celebrare i matrimoni, seppure non scelto da molte coppie, sono stati costituiti uffici separati di stato civile in luoghi di particolare valenza storica e culturale, architettonica o artistica. Oltre a questi siti di “indubbio pregio paesaggistico e ambientale”, nell’aprile dello scorso anno è stata avviata la collaborazione con Camera di commercio, proprietaria delle Ville Ponti, che sancisce “la fruibilità pubblica del parco di Ville Ponti, con esplicita riserva di spazi a favore del Comune di Varese, per lo svolgimento di eventi e per la celebrazione di matrimoni con rito civile e unioni civili”. Ville Ponti sono salite alla ribalta nei mesi scorsi per le nozze vip tra Camilla Lagerback e Daniele Bossari: qualche altro matrimonio si è svolto sul colle di Biumo Superiore, poi l’idea di ampliare la sperimentazione coinvolgendo le belle ville e dimore storico-artistiche della città. «La decisione di ampliare le sedi per i matrimoni va nell’ottica di valorizzare luoghi simbolo o poco conosciuti ma meravigliosi del nostro territorio cittadino – dice il sindaco Davide Galimberti -. I riti civili in varie dimore rappresentano anche una occasione per fare conoscere Varese fuori dalla provincia e per generare occasioni di crescita economica».

Dirsi sì per sempre nelle sale di Palazzo Estense costa tra i 117 e i 350 euro: dipende se si è residenti in città e se la cerimonia avviene la mattina o il pomeriggio (più costoso). I matrimoni all’aperto, cioè nei Giardini Estensi, vanno da 150 euro a 500 euro (per i non residenti a Varese, sposi nel pomeriggio). Chi vuole fare il rinfresco all’aperto a Palazzo, deve aggiungere tra i 217 e i 450 euro. Nelle nuove location prezzi lievemente più alti da corrispondere sempre al Comune (si arriva a un massimo di 800 euro per i non residenti). Chi vuole risparmiare e si sposa negli uffici di Stato Civile ma la mattina, non paga nemmeno un euro. L’attività delle nozze civili è coordinata, così come tutti i Servizi demografici, da Nicoletta Zucchi. Un’attività impegnativa anche quella di coordinare i matrimoni civili che a ieri, in città, erano 158 dall’inizio dell’anno. Le nozze civili hanno dunque distanziato di parecchie lunghezze quelli religiosi. Solo 93, finora, quelli celebrati nelle chiese cittadine. Gli spazi comunali o “convenzionati” sono aperti anche alle unioni civili. In totale, quest’anno ne sono state celebrate 8, mentre sono state 32, in totale, nel 2016 e lo scorso anno.