«Il Sacro Monte sta soffrendo Bisogna farlo vivere»

«Il Sacro Monte va fatto vivere anche durante i giorni feriali e non solo nel weekend». A dirlo è Giancarlo Di Ronco, presidente della Pro Loco di Varese, all’indomani della chiusura del ristorante Sacro Monte di via Salvatore Bianchi. Al di là del caso specifico, gran parte delle nuove attività del borgo fa fatica a decollare, cosa dimostrata dal turnover veloce con cui si alternano le gestioni. «Si avverte una sofferenza nel rilancio economico del Sacro Monte perché manca ancora una vera promozione turistica che affronti il problema dell’affluenza: al Sacro Monte, infatti, c’è il pienone alla domenica e poca gente durante la settimana. L’obiettivo è riuscire ad avere scolaresche, gruppi senior e di turismo culturale, e famiglie che portino un po’ di affluenza tutto l’anno. Abbiamo accolto lo spunto che ha dato l’assessore Roberto Cecchi di collaborare tra di noi per creare una promozione turistica pluriennale. Entro il 15 febbraio (termine entro cui è possibile inviare le valutazioni al Pgt della cultura e del turismo, ndr) tutti presenteranno delle proposte, ma arriveranno tante idee per organizzare manifestazioni culturali e pochi spunti di mera accoglienza turistica». Di Ronco precisa che la Pro Loco, con le nuove leggi, ha maggiori prerogative nell’accoglienza turistica ed è abilitata a organizzare visite guidate nei confini del proprio Comune. L’Emporio di via Moriggi, inoltre, potrebbe diventare sempre di più un punto per promuovere il territorio e le sue specialità alimentari. La Pro Loco presenterà anche una proposta per migliorare l’accessibilità del borgo. «Proponiamo che alla domenica il traffico sia regolato al bivio “Sacro Monte – Campo dei Fiori” con vigili (o incaricati) che bloccano le auto qualora i posti auto siano pieni. Chiediamo inoltre di mettere in funzione il “contamacchine” (si tratta dello strumento, inaugurato dalla passata giunta, che consente di monitorare il numero di posti auto disponibili, ndr)». Il “contamacchine” è bloccato da 40 giorni sul numero «109». «Da quando è stato installato è stato fermo un paio di mesi su otto, non c’è attenzione al funzionamento continuativo di questo strumento – afferma Di Ronco – E’ un peccato, perché il sistema, oltre a dare indicazioni sulla disponibilità di posti auto, potrebbe fornire informazioni importanti per monitorare i flussi di auto. Per esempio, si potrebbe capire quante auto salgono per scendere dopo 10 minuti perché non hanno trovato posto». La Pro Loco ha fatto alcune valutazioni sull’affluenza di auto gestendo il parcheggio delle Pizzelle, che dispone di circa 60 posti: «Ogni domenica salgono al borgo più di 500 auto, con a bordo mediamente due persone. I posti auto, di conseguenza, ruotano per 4-5 volte nell’arco di una stessa giornata. Ogni domenica, ci sono almeno 100 auto che salgono per scendere subito dopo perché non trovano posto». «Potenziare la funicolare può essere la soluzione, ma come farlo senza conoscere i dati di affluenza? – si domanda Di Ronco – La stessa cosa vale per il servizio bus. Il “contamacchine” darebbe informazioni importanti anche per decidere fino a che ora prolungare il servizio pubblico e in quali giornate intensificarlo. Dispiace sapere che abbiamo uno strumento potenzialmente preziosissimo, ma di cui non è assicurato il funzionamento continuativo».

 

«Più corse degli autobus e sinergia con la città»

 

L’assessore Roberto Cecchi, all’interno di Varese&Natura, il “pgt della cultura e del turismo”, ha previsto diverse azioni per valorizzare Sacro Monte e Campo dei Fiori. In primo luogo, «una riprogettazione della modalità di fruizione della montagna, rispettandone e valorizzandone la funzione religiosa». «Risulta necessario allargare e progettare una nuova fruizione pubblica, ampliando la sua prospettiva a luogo della vita culturale, educativa, creativa e ricreativa della città e, quindi, esaltandone le potenzialità religiose, culturali e turistiche (ed economiche connesse) – specifica Cecchi – Per farlo è necessario rivedere tutti gli interventi e le scelte infrastrutturali (accessibilità e posteggi) alla luce di una riconfigurazione e valorizzazione che prevede di intensificare le corse dei bus del Tpl dal centro città in prossimità dell’arrivo della funicolare per il Sacro Monte soprattutto nel fine settimana (con corse ogni 20 minuti), nonché lo studio e la realizzazione di un parcheggio in prossimità della stazione di partenza delle funicolare e l’implementazione del trasporto pubblico con mezzi elettrici tra Sacro Monte e Campo dei Fiori». Altre azioni sono: «la riqualificazione dell’asilo esistente di proprietà della Parrocchia del Sacro Monte da adibire a casa del Pellegrino e l’avvio dello studio con tutte le competenti autorità per la realizzazione dell’illuminazione del viale delle cappelle». Per rendere la montagna un luogo vivo, inoltre, servono «iniziative artistiche, musicali e teatrali coinvolgendo i musei Pogliaghi e Baroffio»; «la presentazione e ls divulgazione della conoscenza del borgo nei circuiti del turismo nazionale e internazionale»; «l’istituzione di un festival permanente del Sacro Monte attraverso i fondi stanziati dalla legge di stabilità»; «l’organizzazione al Sacro Monte, nei periodi Natalizi e Pasquali, di mercatini di prodotti del varesotto da promuovere in tutto il Paese»; «il recupero di vecchi sentieri di montagna e di itinerari turistici dal lago al Campo dei Fiori»; «il coinvolgimento dell’osservatorio, dell’università di biologia e delle associazioni ambientali per recuperare l’ex Grand Hotel»; «il potenziamento dell’attività di divulgazione delle specificità del luogo». Tali interventi sarebbero finanziabili attraverso la richiesta di assegnazione dei fondi stanziati per i siti Unesco e di quelli per il piano strategico turismo e cultura approvato dal Cipe.