Il Sacro Monte è salvo Partono finalmente i lavori

La Provincia Varese - 20/06/2017

Sono finalmente partiti i lavori in via del Ceppo al Sacro Monte. Come era stato annunciato lo scorso martedì dal Comune, ieri mattina si è aperto il cantiere che, dopo molte polemiche, porterà alla riapertura della principale via d’accesso per abitanti, ristoratori e turisti al Borgo Sacro, chiusa dal 9 febbraio scorso in seguito a una frana staccatasi dalla parete di roccia che sovrasta la via. L’azienda vincitrice del bando, la genovese CO.S.PE.F, ha iniziato i lavori ieri mattina con operai specializzati provenienti dal Trentino, in un intervento complesso ma che punta a risolvere definitivamente il problema: nei prossimi giorni si procederà alla pulizia del versante e alla rimozione del materiale pericolante, in seguito saranno posizionate le reti di contenimento sull’intera parete rocciosa. Nel primo pomeriggio l’assessore ai Lavori Pubblici, Andrea Civati, accompagnato dal consigliere comunale Giacomo Fisco, dopo aver svolto un sopralluogo al cantiere, ha dichiarato: «Abbiamo incontrato la ditta che ha aperto il cantiere, cui abbiamo chiesto la massima celerità nella realizzazione dell’intervento. Il bando reso necessario dalla tipologia e dai costi dei lavori ha comportato un prolungamento delle tempistiche non dipeso dall’amministrazione. Per questo percorso i tempi minimi sono tre mesi dallo stanziamento dei fondi: abbiamo rispettato tutti i tempi tecnici previsti dalla legge ed ora finalmente si parte». Sul rilancio del Sacro Monte, Civati ha confermato come esso resti un punto qualificante del programma della giunta: «La priorità assoluta ora è riaprire velocemente Via del Ceppo. Poi con diverse associazioni abbiamo organizzato un’estate con tanti eventi qui al Sacro Monte, con la funicolare aperta anche di sera. Il rilancio complessivo del borgo è decisamente un obiettivo della nostra amministrazione, ma in questo momento risolvere la situazione di emergenza creatasi è il nostro primo pensiero». Successivamente Civati ha fatto visita al Ristorante Montorfano, dove ha incontrato la titolare Lara Tedeschi, alla quale ha assicurato il massimo impegno dell’amministrazione nel ridurre al minimo i disagi durante il periodo dei lavori, ribadendo le sollecitazioni fatte alla ditta per portarli a termine nel più breve tempo possibile. La ristoratrice, sollevata dall’avvio del cantiere, ha apprezzato la visita dell’assessore, rimarcando comunque il fatto che la stagione turistica al Sacro Monte è ormai ampiamente compromessa. All’apertura del cantiere in Via del Ceppo era presente, a sua volta sollevato per l’inizio dei lavori, anche Mario Zeni, presidente della Fondazione Pogliaghi e consigliere della Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte, da anni impegnata in un attento lavoro di valorizzazione oltre che di manutenzione ordinaria e straordinaria della Via delle Cappelle. Si deve ricordare infatti che il patrimonio ecclesiastico ed artistico del Sacro Monte appartiene giuridicamente alla parrocchia di Santa Maria del Monte, committente e responsabile dei lavori che di volta in volta si rendono necessari. Zeni ha fatto il punto della situazione sui costanti lavori di manutenzione in atto sulla Via Sacra: «È attualmente in corso un articolato piano di conservazione quadriennale, partito l’anno scorso, per mantenere il selciato, le mura, l’interno delle cappelle e la struttura dei loro tetti. L’intervento più importante che stiamo portando avanti in questo momento è quello alla tredicesima Cappella, che entro la fine dell’anno verrà totalmente restaurata sia internamente che esternamente». Sull’ipotesi di illuminazione della via, Zeni ha aggiunto: «L’illuminazione della Via delle Cappelle non è al momento una delle priorità, ma resta comunque una bella idea. Nell’eventualità si tratterebbe comunque di un intervento molto soft e rispettoso del paesaggio, idealmente da realizzare con tenue luci a LED rivolte dal basso verso l’alto, ad illuminare le cappelle, esaltando la bellezza della loro architettura»

 

«Sarà un intervento molto complesso La struttura geologica è infatti instabile»

 

Quello di via del Ceppo sarà un intervento complesso e articolato, realizzato da personale altamente specializzato. L’azienda vincitrice del bando ha infatti chiamato sul posto personale dal Trentino – Alto Adige, esperti rocciatori che avranno il compito di mettere in sicurezza la parete di roccia che sovrasta la via d’accesso al borgo. A spiegare i dettagli tecnici è intervenuta l’ingegnere del Comune, responsabile della pulizia idraulica, Giulia Bertani, che è stata incaricata di seguire tutte le fasi dei lavori in Via del Ceppo: «La prima fase sarà di messa in sicurezza, con pulizia del versante e rimozione dei massi pericolanti, successivamente verranno posizionate delle reti paramassi aderenti alla roccia. Nelle posizioni più a rischio saranno aggiunte anche delle reti di rinforzo, che avranno dei tiranti lunghi sei metri per andare a prendere la roccia “buona”, avvolgendo i massi pericolosi». È stato spiegato come la posa della grande rete di contenimento, che andrà ad imbrigliare l’intera parete, sarà effettuata con l’ausilio di un elicottero, mentre i rocciatori la fisseranno alle estremità, in alto, sul ciglio dove sorge il Convento del Sacro Monte, e in basso, ai bordi della strada, in un intervento che punta a risolvere in maniera definitiva il problema. L’ingegner Bertani ha sottolineato anche come i lavori che si sono resi necessari sono molto più importanti di quanto si potesse pensare in un primo momento: «Non si tratta di una semplice messa in sicurezza, ma di un intervento complesso su una struttura geologica instabile e la stessa entità dei lavori, ancora prima dell’importo, ha richiesto un’attenta progettazione. Se l’intervento fosse stato limitato al primo punto si sarebbe potuta attivare la procedura d’urgenza, ma in questo caso abbiamo dovuto procedere ad una gara a evidenza pubblica: i vincoli di legge prevedono infatti che, per interventi di tal costo e importanza, la procedura d’urgenza possa essere comunque attivata solo nel caso si configuri l’isolamento completo del luogo interessato».