Il Sacro Monte apre un “cantiere” nel cuore della cripta e del museo Pogliaghi

Varesenews - 29/11/2018

Il Sacro Monte apre un “cantiere” nel cuore di due dei suoi reperti più importanti: la cripta del Santuario, luogo più antico dell’intero complesso religioso; e il modello della porta del Duomo di Milano conservato all’interno della casa museo Lodovico Pogliaghi.

I progetti di restauro, di un costo complessivo di 65mila euro finanziati per il 50% da un bando di Regione Lombardia e per la restante parte da attività di fundraising e crowdfunding digitale sulla piattaforma Produzioni dal basso, sono stati presentati dalla Parrocchia di Santa Maria del Monte e della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano alla Camera di Commercio di Varese.

La cripta è il cuore del culto e della storia di Santa Maria del Monte, è stata aperta al pubblico da pochissimi anni e racchiude ancora una serie di misteri sul passato antichissimo del Sacro monte.

Tra il 2013 e il 2015 proprio la cripta è stata oggetto di alcune indagini archeologiche che hanno riportato alla luce elementi ancora sconosciuti della sua storia. In particolare nel corridoio di accesso alla cripta sono stati scoperti tre sepolcri che hanno aperto ipotesi inedite su tutto il sito.

Il primo progetto riguarda proprio l’ampliamento degli scavi e degli studi sul patrimonio storico-artistico della cripta e del Santuario.

Contestualmente partirà un intervento importante di restauro e conservazione del modello in gesso della porta del Duomo realizzato da Lodovico Pogliaghi e conservato, a grandezza naturale, proprio all’interno della sua casa-museo.

La casa-museo, riaperta al pubblico dal 2014 e gestita dalla società Archelogistics, è di proprietà della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano ed è uno dei siti che sta suscitando maggior interesse tra i visitatori del Sacro Monte. Si trova quasi al termine della via Sacra, prima di raggiungere il borgo vero e proprio, ed è un sito unico al mondo che contiene le opere artistiche prodotte e collezionate dall’artista Lodovico Pogliaghi.

Al suo interno, tra reperti archeologici, sarcofaghi egizi, opere d’arte orientali, statue, vasi, tapeti e l’infinità di “tesori” accumulato da Pogliaghi, è conservato anche il modello, poi realizzato veramente, della porta del Duomo di Milano.

La porta, però, col tempo ha cominciato a deteriorarsi e necessita una profonda azione di restauro. Il progetto presentato si occuperà proprio di questo con un intervento di messa in sicurezza, consolidamento, pulitura e fissaggio di tutta l’opera.

Entrambi i cantieri avranno anche una funzione “turistica” e didattica. Saranno effettuate aperture straordinarie per garantire la presenza dei visitatori per far conoscere i progetti, le novità storiche che emergeranno.

Sarà possibile anche dare un aiuto concreto ai progetti attraverso un crowdfunding aperto a tutti sulla piattaforma “Produzioni dal Basso” che sarò attivo da lunedì 3 dicembre.