Il ritorno della Varesina bis

La Prealpina - 12/01/2021

– Cinque milioni, circa, di auto percorrono ogni anno la Varesina, la ex
Statale ora declassata e la cui manutenzione, per il tratto che attraversa il territorio di competenza cittadina, è a carico dell’Amministrazione
comunale.
E proprio in riferimento alla Varesina, ecco riapparire, tra
le carte del municipio, un vecchio progetto che sembrava essere stato accantonato: il tracciato della cosiddetta Varesina bis.
La prospettiva di realizzazione del nuovo collegamento
viabilistico è ricomparsa nella proposta di variante generale del Piano di governo del territorio, che nell’arco di alcuni mesi sarà sottoposta all’esame delle forze politiche in consiglio comunale.
I progetti riguardano sia la “bretellina” di Abbiate Guazzone sia la Varesina bis, strada alternativa a quella attuale.
«Vero: nella Variante c’è traccia del peduncolo di Pedemontana che da Mozzate arriva fino a via Albisetti – conferma Alessandro Morbi,
assessore ai lavori pubblici e all’urbanistica -. Si tratta di una presa d’atto anche perché la stessa società che gestisce Pedemontana ha confermato
il progetto insieme con quello del completamento verso Bergamo. Un progetto, è da chiarire, che non è né operativo né tanto meno finanziato
ma c’è».
Una soluzione tornata possibile e di se, come conferma Morbi, se ne trova traccia anche nei fascicoli carte della Pedemontana.
Il percorso che doveva congiungere Mozzate (uscita della strada di grande collegamento) a via Albisetti passa accanto alla zona industriale
per poi arrivare a destinazione in via Albisetti poco lontano dal confine con Lonate Ceppino. Resta da capire come potrà essere sviluppato il
tratto successivo.
La reintroduzione della previsione progettuale dal Piano di governo del Territorio in vigore nella variante che lo sostituirà, pone anche un tema
di tutela dell’ambiente attorno al nastro d’asfalto.
«Posso precisare da subito – chiarisce il presidente della commissione territorio Giovanni Russo – che non ci sono automatismi e che il tema della Varesina bis dovrà essere approfondito. Per sgomberare il campo da possibili equivoci confermiamo di avere varato norme rigidissime per cui i
terreni attorno al possibile percorso della Varesina bis non si diventeranno edificabili».
Riassumendo: l’alternativa all’attuale Varesina sulla carta esiste anche se l’iter per la sua realizzazione si conferma complesso.
Certo è che non si potrà tergiversare ancora a lungo, valutane soprattutto le ripercussioni ambientali del passaggio di cinque milioni di mezzi
a motore sulla strada che collega Saronno a Varese.
A nessun sfugge il problema degli scarichi di auto e mezzi
pesanti, spesso costretti a muoversi lentamente o a sostare in colonna.
La pandemia ha limitato la circolazione ma, si spera presto, quando l’emergenza sarà alle spalle si tornerà punto e a capo.
Senza che, al netto di un ritorno della Varesina bis, all’orizzonte vi sia una soluzione alternativa davvero praticabile ed efficace