Il ritorno del re del Ceresio

Il pesce persico è tornato ai livelli di qualche anno fa, mentre recentemente si è riaffacciato sul lago Ceresio pure un’altra specie pregiata, il coregone. Merito anche dell’Unione pescatori del Ceresio che, in questi giorni, nei pressi del canneto in località Bagatt, sta posizionando le fascine per le uova di pesce persico. Si tratta di un metodo studiato dall’uomo, senza alcun impatto sull’ambiente, per ricreare l’habitat necessario alla posa e allo schiudimento di uno dei pesci di lago più rinomati e apprezzati anche in cucina.

«Purtroppo coi fondali atrofizzati e privi di alghe – spiega Fiorenzo Previatello, presidente della realtà lacustre – il pesce persico ha subito un calo vistoso di presenza all’inizio degli anni Novanta. Poi, lentamente, grazie anche al nostro lavoro di ripopolamento siamo tornati quasi alla normalità, ottenendo un ottimo risultato».

Di statistiche ufficiali non ve ne sono perché, rispetto alla provincia di Como e al Canton Ticino, il bacino varesino del Ceresio non prevede più i libretti salva-catture. Ma la conta di chi vive il lago tutte le settimane, come i pescatori, è positiva.

Inoltre, accanto al pesce persico, la novità riguarda il coregone: «I pescatori professionisti e quelli in barca – continua Previatello – ci hanno segnalato numerose presenze di coregone che era calato bruscamente alla fine dello scorso secolo. Assieme al persico e al lucioperca è una delle specie più pregiate. Merito anche delle immissioni di avannotti da parte delle pescicolture di Brusimpiano e Ranco».

Tornando al pesce persico e all’intervento recente, questo esemplare depone le uova, in relazione alla temperatura ambientale, tra febbraio e la fine di luglio e in Italia, solitamente tra aprile e maggio. Le uova hanno un diametro di 2-2,5 millimetri e sono protette all’interno di lunghi nastri di muco che le femmine distendono tra i rami delle piante acquatiche. Per questo per la riproduzione predilige acque basse, come quella nei pressi del canneto dello stretto di Lavena, con fitta vegetazione o con abbondante presenza di radici. E, in tal senso, il lavoro dell’Unione pescatori del Ceresio sembra perfetto per riuscire nell’intento. Oltre all’importanza dal punto di vista del lago, il pesce persico rappresenta una ricchezza anche enogastronomica e, dalle nostre parte, è particolarmente ricercato e buono nel risotto, grazie alle sue carni squisite.