Il restauro della torre passa con il bilancio

La Prealpina - 22/02/2018

È nei settori dei servizi alla persona e della gestione del territorio che il Comune di Induno Olona dirotterà quest’anno la maggior parte delle spese correnti (le uscite di cassa). Per ciò che riguarda invece le spese in conto capitale (investimenti), figurano a bilancio gli interventi compensativi dei lavori della ferrovia, tra i quali la rotatoria sulla circonvallazione e la pista ciclopedonale, e opere realizzate da privati a scomputo degli onori di urbanizzazione, come il restauro della torre medievale della Pezza con la creazione di un parco.

L’assessore alle Finanze, Claudio Andreoletti: «Su un bilancio di poco superiore ai 10 milioni di euro, spenderemo un milione e 600 mila euro per istruzione, servizi sociali ed attività culturali, ed altrettanti per ecologia, viabilità e manutenzioni. Da sottolineare che un milione di euro viene destinato al rimborso del debito, vale a dire alle quote di capitali ed interessi relativi ai mutui contratti in passato per finanziare le opere pubbliche». Agli investimenti in opere pubbliche e manutenzioni, nel bilancio approvato martedì sera dal Consiglio comunale, con il voto contrario delle minoranze, vengono destinati tre milioni e mezzo di euro. «Se si esclude un mutuo di 250.000 euro per le asfaltature – precisa Andreoletti – tutte le altre risorse finanziarie non aumentano l’indebitamento del Comune e quindi non vanno a pesare sui bilanci dei prossimi anni». Sono a bilancio 960.000 euro per le opere compensative dei disagi causati ai residenti dal protrarsi dei lavori della ferrovia Arcisate-Stabio. Tali opere vengono realizzate da Rete ferroviaria italiana (Rfi), ma una volta completate entreranno a far parte del patrimonio del Comune. Si tratta della rotatoria nel rione Pra’ da sott, all’intersezione tra via Jamoretti e la circonvallazione del paese, che è già stata realizzata, mentre nel corso dell’anno troveranno attuazione l’allargamento di via Cesariano per l’accesso alla zona industriale, un percorso ciclopedonale nella vecchia galleria della Varese-Porto Ceresio e l’asfaltatura di strade danneggiate dal transito dei mezzi pesanti impiegati nei cantieri. Un’altra voce di bilancio, per una somma di 580.000 euro, riguarda la realizzazione di opere da parte di privati a scomputo degli oneri di urbanizzazione. Tra le altre, come detto, il restauro della torre medievale, la realizzazione di un parco archeologico circostante alla stessa ed opere viabilistiche nel rione Pezza, che svengono eseguite dai privati attuatori di un intervento di edilizia residenziale.

Dei 780.000 euro di ristorni frontalieri, 230.000 vengono utilizzati per sostenere la spesa corrente e 550.000 per finanziare investimenti. Di questi ultimi, la quota maggiore è per opere di manutenzione delle proprietà comunali.