Il Rally dei Laghi perde la sua prova spettacolo

Varesenews - 09/01/2019

La macchina organizzativa del Rally dei Laghi, la maggiore competizione automobilistica del Varesotto, ha acceso i motori. La conferma arriva dall’A.S. Laghi presieduta da Andrea Sabella che per il 28° anno consecutivo organizza la gara più attesa della provincia. Che, diciamolo subito, si correrà tra sabato 16 e domenica 17 marzo.

Un rally che, però, non presenta uno dei piatti più golosi compresi nel menu degli anni scorsi, la prova-spettacolo di apertura che nel 2018 si disputò addirittura sulle stradine interne dell’ippodromo delle Bettole richiamando sugli spalti migliaia di spettatori. Numeri del resto registrati anche quando la prima speciale veniva disputata nei pressi del cementificio Colacem tra Caravate e Gemonio.
Senza entrare nel merito dei motivi che hanno portato a questa decisione, spiace che il “Laghi” perda un pezzo così importante del proprio programma. Certo, l’organizzazione ha provveduto a riproporre un percorso storico, quello del “San Michele”, che nel pomeriggio di sabato 16 ospiterà lo shakedown. Però non è la stessa cosa: pur spettacolare, lo shakedown è comunque “solo” un’occasione di messa a punto delle vetture in cui non si fa classifica. E vien difficile credere che gli equipaggi rischino di danneggiare i propri bolidi per regalare un po’ di show. Peraltro, il San Michele non è esattamente il punto della provincia più facilmente raggiungibile per il pubblico: il rischio concreto è che lassù arrivino solo i grandi appassionati e gli addetti ai lavori, tagliando fuori una buona fetta di possibili spettatori.

Il titolo del “Laghi” 2019 sarà dunque messo in palio nella giornata di domenica 17 marzo quando verranno disputate le sei prove speciali in programma per un totale di circa 70 chilometri di tratti cronometrati. Anche in questo caso si tratta di un ridimensionamento rispetto al passato, con motivi però indipendenti dalla volontà degli organizzatori. L’eliminazione della vecchia Coppa Italia e la nascita della Coppa Rally ha portato da 100 a 80 il limite massimo dei chilometraggi per manifestazioni di questo tipo. Resta però – e questo è molto positivo – la possibilità di gareggiare con le vetture WRC, cioè quelle più vicine ai bolidi del Mondiale (oggi si utilizzano le WRC Plus): macchine di grandissimo spessore che sanno regalare uno spettacolo notevole.

Le prove dunque: gli equipaggi si sfideranno sul Cuvignone (da Vararo a Sant’Antonio), sul Sette Termini e sull’Alpe Tedesco, tre tratti che andranno percorsi due volte ciascuno. La base del Rally dei Laghi resterà la città di Varese, con la sede delle operazioni ospitati in piazza Montegrappa dalla Camera di Commercio. E l’ente camerale ha già assicurato agli organizzatori il proprio sostegno attraverso la Varese Sport Commission, il progetto che si occupa di coordinare il turismo legato agli eventi sportivi del territorio.

Presto, infine, per stilare un elenco di nomi: le iscrizioni saranno aperte a partire da giovedì 14 febbraio. Con la speranza che il meteo sia più clemente rispetto al 2018, quando il vincitore Giò Di Palma fu bravissimo a schivare le tante insidie portate anche dalla neve, che misero fuori gioco molti dei pretendenti al trono. Oltre alla prova principale, il “Laghi” proporrà altre due competizioni: il rally storico e la gara di regolarità a media, confermando quanto fatto dodici mesi fa.