Il quartier generale dell’internazionalizzazione

Questo è il punto di partenza di un progetto ambizioso: da oggi Regione Lombardia sarà protagonista del processo di apertura verso i nuovi mercati delle sue imprese. Da oggi apriamo alle imprese lombarde le porte del mondo». Lo ha detto il vice presidente di Regione Lombardia e assessore alla Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala (nella foto) che ha presieduto a Palazzo Pirelli la prima convocazione del Tavolo regionale per l’internazionalizzazione delle imprese. Alla riunione hanno partecipato i principali referenti del sistema imprenditoriale lombardo e degli organismi preposti alle attività di internazionalizzazione quali Unioncamere, Promos, Ice, Sace, Confindustria, Assolombarda, Confapi Industria, Confartigianato, Cna, Confcommercio e Finlombarda. «Questo tavolo è lo strumento – ha spiegato il vice presidente Sala – attorno al quale riunire tutti i soggetti coinvolti nell’attività di sviluppo e promozione verso l’estero del sistema imprenditoriale lombardo. Questo tavolo costituirà il principale luogo di confronto e scambio, a livello regionale, sulle tematiche legate all’internazionalizzazione delle imprese Una seconda iniziativa riguarderà l’avvio di un coordinamento regionale per l’internazionalizzazione delle imprese. L’obiettivo è quello di creare un punto unitario di accesso a tutte le informazioni relative ai processi di internazionalizzazione, che sia in grado di fornire alle imprese il panorama complessivo delle opportunità e dei servizi offerti e dei soggetti a cui rivolgersi sul territorio». L’obiettivo in questo campo – ha spiegato ancora il vicepresidente – è quello di fornire alle imprese che parteciperanno alle nostre prossime missioni internazionali un supporto in loco. Noi vogliamo che le imprese vadano all’estero a chiudere accordi. Per le misure di supporto abbiamo individuato tre categorie di imprese: le piccole aziende che non sono mai andate all’estero, le Pmi che vogliono consolidare la propria presenza internazionale e infine anche le realtà consolidate», ha concluso il vicepresidente.