Il progetto delle stazioniparte sul binario giusto:in arrivo sei milioni da Rfi

La Prealpina - 20/04/2017

Da capolinea a porta d’Europa: un ruolo di primo piano che richiede anche un “abito” adatto, non solo nella forma ma soprattutto nella sostanza. Il primo convoglio sui binari dell’Arcisate-Stabio è atteso entro la fine di quest’anno, e in quell’occasione la stazione ferroviaria di Varese smetterà di essere una destinazione finale, e si tramuterà in un importante collegamento con la Svizzera, e da qui con le linee del Gottardo e del Sempione, oltre che con Malpensa.

Anche per questo motivo lo snodo di piazzale Trieste ha bisogno di vedere applicato quel progetto di cui si parla da anni per un restyling strutturale. Ebbene, per l’area delle stazioni varesine è in arrivo da parte di Rete ferroviaria italiana uno stanziamento da sei milioni di euro, che si aggiungono ai 18 milioni già stimati dal Comune grazie alla partecipazione a un bando ministeriale per la riqualificazione urbana. La firma del protocollo congiunto, già approvato dalla Giunta del sindaco Davide Galimberti, è prevista per domani: le parti, a partire da Amministrazione comunale e Rfi, si impegnano a collaborare per la riuscita del progetto.

Dal canto suo, la società che ha in capo la gestione delle strutture ferroviarie ha già comunicato la volontà di compiere una serie di interventi nella stazione cittadina: dal miglioramento dell’accessibilità ai treni con rialzo dei marciapiedi, a un maggior comfort delle sale d’attesa, dei servizi igienici e delle attività commerciali, delle biglietterie e dell’assistenza ai passeggeri, fino a una riqualificazione di rampe e sottopassi. Mentre Palazzo Estense, alla fine dell’agosto scorso, aveva presentato alla Presidenza del Consiglio dei ministri lo studio di fattibilità per migliorare fruibilità e sicurezza dell’intero comparto delle stazioni, compresi piazzale Kennedy e una parte del rione di Giubiano: un progetto che, come riportato a gennaio dalla Gazzetta ufficiale, nella graduatoria dei progetti ammessi ai contributi si era piazzato al 61esimo posto, su un totale di 120. Dati e classifiche che i vertici di Palazzo Estense avevano tradotto in «un assegno da 18 milioni di euro per l’attuazione del progetto Stazioni». Certo, al momento la cifra è ancora sulla carta ma il protocollo che verrà siglato domani prevede proprio che, qualora non dovessero arrivare tutti i fondi pubblici, il Comune partecipi per lotti funzionali proporzionali alle risorse che riceverà.

A prescindere da questo, l’Amministrazione si impegna a garantire tempi rapidissimi per il rilascio delle autorizzazioni necessarie agli interventi che Rfi dovrà compiere nell’ambito del progetto congiunto. Già, ma di che cosa si tratta? Oltre alla riqualificazione della stazione in sé, è prevista anche la realizzazione di passaggi, come ad esempio sovrappassi in grado di scavalcare i binari ferroviari, per garantire un miglior collegamento pedonale con le fermate degli autobus in piazzale Kennedy (previsto anche qui un massiccio restyling), la stazione delle Nord in piazzale Trento oppure verso l’ospedale pediatrico Del Ponte. Un maxi progetto, insomma, che cambierà il volto del comparto cittadino, con un costo stimato complessivamente in 24 milioni di euro, per un terzo garantiti nero su bianco da Rfi con la firma del protocollo attesa per domani.