Il prezzo della giustizia? Quasi dieci euro a testa

La Prealpina - 23/01/2017

Più o meno ottocentomila euro. Questa la cifra che fino al 2014 il Comune di Varese tirava fuori ogni anno per le spese degli uffici giudiziari, da quelle per il normale funzionamento del Tribunale di piazza Cacciatori delle Alpi a quelle per la manutenzione ordinaria e straordinaria. Soldi che per decenni sono stati rimborsati dal Ministero della Giustizia, ma sempre con ritardo e in modo incompleto, e quindi con corredo di polemiche, appunto fino al 2015, quando la competenza rispetto alle spese di gestione del palazzo di giustizia di Varese, e di tutti gli altri, è passata direttamente al ministero di via Arenula a Roma. A fornire il dato è il sito Openpolis, che analizza grandi quantità di dati ricavandone statistiche e classifiche. E analizzando i numeri relativi alla Lombardia si scopre così che nel 2014 ogni cittadino di Varese ha anticipato di tasca sua 9 euro e 86 centesimi per far funzionare la giustizia in città (sedicesima posizione in Lombardia). Anche se peggio è andata a chi abitava allora a Busto Arsizio, visto che lì la spesa pro capite per gli uffici giudiziari ha toccato quota 10 euro e 16 centesimi (quattordicesima posizione in Lombardia, per una spesa totale anticipata di circa 844.000 euro).

«Le città italiane sede di tribunali e procure per oltre 70 anni si sono fatte carico delle spese degli uffici giudiziari – spiega Openpolis -. Ciò in virtù di una legge del 1941 che attribuiva ai comuni il pagamento delle utenze (come acqua, luce, riscaldamento e spese telefoniche), della custodia e delle attività di manutenzione di queste sedi, mentre solo successivamente il ministero provvedeva al rimborso. Dal 2015 questa competenza è tornata allo Stato».

La città in cui la spesa è stata più alta, rispetto agli abitanti, è Catania con circa 37 euro pro capite. Al secondo e terzo posto Milano (26 euro per residente) e Bari (24,05). Anche in altri tre comuni il costo pro capite si collocava sopra i 20 euro: Bologna, Venezia e Firenze. Molto più contenuto il peso delle spese di giustizia a Trieste (7,11 euro per abitante), Verona (poco meno di 6 euro) e Roma (43 centesimi per abitante). Mentre Napoli compare all’ultimo posto in classifica con 0 euro pro capite, e questo perché in base ad un decreto legge del 1993 gli uffici giudiziari del capoluogo campano erano già gestiti e mantenuti attraverso un ufficio speciale istituito dal Ministerodella Giustizia.

Tornando alla provincia di Varese, Luino è al quarantasettesimo posto in Lombardia con una spesa pro capite per gli uffici giudiziari pari 2,35 euro, Gavirate è cinquantesima con 2,18 euro, Gallarate sessantaquattresima con 1,32 euro e Saronno sessantasettesima con 1,18 euro.

Si è detto delle polemiche, cicliche, sui rimborsi da parte del Ministero, che per anni a Varese sono arrivati in ritardo e incompleti. Ma anche il passaggio delle competenze non è privo di problemi: basti dire che di recente il ministero ha impiegato tre mesi e passa per riparare un ascensore rotto del tribunale.