Il premio 25 Aprile 1945a 85 bambini «testimoni»

La Prealpina - 24/04/2022

no zainetto in più sulle spalle». Così ieri mattina alle Ville Ponti il sindaco di Varese Davide Galimberti ha presentato ai bambini di terza, quarta e quinta elementare delle scuole cittadine e di Lozza il premio 25 aprile 1945 istituito dal Comune nel 1947. «Un premio non per le bambine e i bambini più bravi – ha detto ancora il primo cittadino – ma per quelli che nelle loro classi si sono distinti per l’aiuto che hanno dato ai compagni e per l’attenzione nei loro confronti. Lo zainetto in più è quindi la grande responsabilità che gli 85 premiati avranno ancora di più, da oggi, nel farsi testimoni dei principi democratici della Costituzione approvata dopo la Liberazione e la fine della guerra, e nell’applicarli con gesti concreti nella vita quotidiana. Ancora oggi abbiamo bisogno di figure così perché le basi ideali della città siano solide».

Alla cerimonia, in una Sala Napoleonica strapiena, ha partecipato anche il nuovo prefetto di Varese Salvatore Pasquariello. Il quartetto del liceo musicale Malipiero ha suonato l’inno di Mameli all’inizio e “Bella ciao” alla fine, accompagnato da un grande battimani collettivo. Non sono mancati momenti emozionanti e divertenti, vista la scarsa dimestichezza dei premiati con consegne di diplomi, fotografie di rito, applausi e complimenti. In più momenti è stata ricordata la pandemia, che soprattutto per gli studenti più giovani ha comportato conseguenze pesanti, ed è stata ricordata la guerra in corso in Ucraina, che ha portato bambine e bambini di quel Paese nelle scuole di Varese. A fare gli onori di casa l’assessore ai Servizi educativi Rossella Dimaggio, che ha ricordato: «Nella vita bisogna saper scegliere tra il bene e il male, saper mostrare empatia, avere la capacità di difendere i valori di giustizia e convivenza civile. Voi avete saputo compiere queste scelte ed per questo che oggi vi mostriamo il nostro riconoscimento».

Alle bambine e ai bambini premiati è andato anche il romanzo a fumetti realizzato dagli studenti del liceo artistico Frattini sulla vita di Calogero Marrone che dall’ufficio Anagrafe del Comune di Varese aiutò a fuggire in Svizzera, realizzando documenti falsi, moltissimi ebrei e oppositori del fascismo, e morì a Dachau nel 1945. La festa per la Liberazione avrà il suo culmine naturalmente domani, con la messa delle 8.30 in basilica di San Vittore seguita, alle 9.30, dalla partenza del corteo per le vie cittadine. Alle 10.30, in Salone Estense, manifestazione che vedrà la presenza di Comune, Anpi, Giovani per la Resistenza e di Maria Hayday di “Solidarietà con il popolo ucraino”.