Il piccolo Beabourg

La Prealpina - 15/10/2020

Il Maga come il Beaubourg? Bé, proprio proprio come il Centre Pompidou sarà un po’ difficile e non serve elencare le ragioni. Però lo scopo del Polo
Culturale che sta nascendo all’interno del museo di via De Magri, e non soltanto qui, è appunto quello: unire più fronti culturali e diventare un posto nel quale si va volentieri anche senza uno scopo preciso, ma
solamente per il piacere dell’ambiente e gli spunti offerti.
Certo, con le dovute proporzioni rispetto alla storica struttura pubblica polifunzionale di Parigi.

Ovviamente, chi lo frequenta già adesso – numerosi studenti e un pubblico vario – ha più di un motivo per farlo e nell’ottica futura la sua presenza
sarà un valore aggiunto. Alle corte: la biblioteca che sta crescendo in un’ala dell’edificio darà un contributo essenziale all’attività espositiva, che grazie alla mostra in corso (“Lo spettro di Malthus” di Marzia Migliora) ha superato la frontiera della multimedialità, e ampliando l’utenza metterà
in collegamento la stessa sede con Palazzo Mezzanotte e anche i due teatri comunali.

Qui è il nocciolo del Polo Culturale. Ben sintetizzato dall’assessore Claudia Mazzetti, che ha la delega ai musei e segue in prima persona il progetto:
«Il Maga è un luogo bellissimo che deve essere vissuto in primis dai cittadini. Concentrare risorse in un unico centro con mezzi nuovi e ambienti meglio curati favorirà la frequentazione». E aggiunge il
collega di giunta Massimo Palazzi (Cultura): «È un modo per potenziale la rete culturale di Gallarate».

Si tratta pur sempre di un’opera da oltre mezzo milione  (666mila euro la somma stanziata dall’amministrazione comunale) per ricavare una moderna biblioteca a scaffale aperto.

Iniziati i lavori a metà settembre, creata l’area nella quale sorgerà il soppalco, in questi giorni sono in costruzione le opera in muratura. A
breve la seconda fase con la realizzazione degli impianti elettrici e termici, quindi sarà installata la struttura metallica che nelle sale scelte serve per
aumentare lo spazio fruibile dagli utenti. Conclusione dei lavori prevista per le prime settimane di gennaio, inaugurazione in programma a marzo.
In via De Magri finiranno 40mila volumi destinati a un pubblico over 14 più il patrimonio librario sull’arte.

A Palazzo Mezzanotte, storica sede della Majno, rimarranno tutti i libri per gli under 14 e il fondo antico che conta qualche centinaia di pubblicazioni stampate a partire dal Cinquecento.

Ma in tutto questo dove sta la replica in piccolo del Boubourg?
Oltre al legame della proposta museale scandidata dall’arte moderna, sta nella tipologia di servizio che si pensa di offrire, cioè un luogo pubblico in cui trovare cultura a 360 gradi, con mostre, letteratura, multimedialità, ristoro, in continuo collegamento con Palazzo Mezzanotte (dove sarà
ristrutturato il teatro interno e verranno allestite esposizioni) e in collaborazione con i teatri Condominio e Popolo.

Il fatto che il Maga quest’anno sia sede di appuntamenti di Duemilalibri è un’anticipazione: «È una collaborazione strutturale – spiega Palazzi –
utile a calibrare le modalità di interazione. In parallelo ai lavori edili, vanno avanti i lavori intellettuali». Per il medesimo obiettivo che è creare il Polo
Culturale.