Il personale è in cassa Si accumulano i ritardi

La Prealpina - 11/08/2021
Malpensa Diverse le cause dei disagi alle partenze

Malpensa Ritardi e soppressioni sono all’ordine del giorno a Malpensa, con il grande esodo delle vacanze. Ma quali sono le ragioni dei disservizi?

I lavoratori

Un problema di molte compagnie è il sottodimensionamento del personale di bordo. Per la crisi che ha colpito il settore, molti lavoratori sono in cassa integrazione. Ciò sta rappresentando un inconveniente in questo momento di ripresa del traffico aereo. Il problema del personale riguarda pure le società dei servizi di assistenza a terra. Airport Handling, ad esempio, non ha più dipendenti in cassa integrazione, ma secondo quanto riportano fonti aeroportuali «i lavoratori stagionali sono saltati». Talora gli handlers sono poi chiamati a gestire missioni improbe. È quanto successo domenica ai check in dell’area 19, per i voli di Wizz Air. Essendo particolarmente stretta (a fronte di un alto numero di persone in fila), si è “invasa” l’area 18, chiedendo agli handlers un grande sforzo nell’assistere i viaggiatori.

File

Quanto successo nell’area 19 mostra come sui ritardi influiscano anche le lunghe code. Un aspetto fisiologico, connaturato ai tanti spostamenti di quest’estate, e che si accentua nel weekend (l’ultimo fine settimana Malpensa ha registrato 156mila passeggeri). È questo uno dei motivi che hanno causato il ritardo (71 minuti) del volo di Wizz Air per Pristina domenica. Riferiscono ancora le fonti aeroportuali che nello stesso giorno si è verificata una congestione ai check in di Ryanair, con la fila che «dall’area 13 arrivava alla 20», e di easyJet, con la coda «dall’area 10 alla 13». Non influisce il personale ridotto: si mettono anzi in campo tutte le risorse possibili, scremando i passeggeri e indirizzando quelli dei voli prossimi alla chiusura ai banchi dedicati. Il nodo è il poco tempo a disposizione. E in sede di controlli dei documenti, passeggeri che si scordano il passenger locator form o il tampone da effettuare pre-imbarco contribuiscono ulteriormente a creare ingorghi.

Bus, meteo e Covid

Altra causa segnalata, il fatto che i bus interpista siano troppo pochi (specie se parametrati al numero di passeggeri e alle regole sul distanziamento), rallentando imbarchi e sbarchi. Per gli imbarchi, in particolare, «dipende molto da quali voli vengono messi a remoto. Per un A319 servono tre bus, per un A321 ce ne vogliono cinque e si fa ritardo». Talora influisce il meteo: le abbondanti piogge delle passate settimane hanno spesso costituito fattore di rallentamento. Basti ricordare quanto successo a luglio al volo di Emirates ritrovatosi coinvolto in una tempesta di grandine, che aveva dovuto fare immediato rientro in brughiera. Non sono mancati infine inconvenienti particolari: così, il ritardo del volo diretto a Dakar dieci giorni fa è stato causato dalla positività al test Covid del comandante.