Il Panperduto è rinato E domenica apre a tutti

Apre l’ostello del Panperduto, anzi la Locanda Panperduto: stavolta la data è certa. A partire da domenica 6 marzo, l’ostello, il Museo delle acque italosvizzere, il giardino dei giochi d’acqua e i relativi servizi ricettivi saranno aperti al pubblico. Per la frazione di Maddalena si apre l’era del turismo “green”, quello vissuto da persone che amano andare in bicicletta o a piedi, tra la natura e il suono dell’acqua del Ticino e la voce degli animali che lo popolano. Dopo il completamento del complesso progetto di messa in sicurezza delle Dighe e di riqualificazione dell’intera area, iniziato nel 2011, il Consorzio Est Ticino Villoresi ha, infatti, individuato, a seguito di una procedura di gara, i soggetti dotati delle necessarie capacità imprenditoriali cui affidare l’ostello e l’accesso ai molti punti di interesse presenti (da un punto di vista idraulico, naturalistico, storico), all’insegna di una piena valorizzazione delle potenzialità attrattive del luogo. Chi conosce già il posto sa che si tratta di un luogo incantevole, da vivere con rispetto, quasi sommessamente, e chi ancora non è stato lungo i canali che portano l’acqua del Ticino fino al naviglio o alle aziende agricole di mezza Lombardia potrà sempre scoprire una località in cui storia, cultura e natura sono davvero una cosa sola. L’opera di impresa, visitata da diversi studenti, del Politecnico di Milano e anche stranieri, venne realizzata da Eugenio Villoresi a fine Ottocento. E ancora fa scuola. Domani la presentazione ufficiale sul posto alla presenza del presidente del Consorzio Est Ticino Villoresi Alessandro Folli e del direttore generale dell’Ente Laura Burzilleri. La Locanda del Panperduto apre i battenti.