Il nuovo corso del Maga targato Beat generation

La Prealpina - 06/06/2017

Parafrasando Jack Kerouac si potrebbe dire che il Maga va Sulla Strada per lanciare il nuovo corso, un triennio di attività presentate ieri sera in commissione Cultura dalla presidente Sandrina Bandera e dalla direttrice Emma Zanella con il pieno sostegno dell’assessore alla Cultura Isabella Peroni.

Sulla strada

Sulla Strada perché la mostra più importante dell’anno, quella che aprirà in ottobre e chiuderà a gennaio, sarà proprio sul grande scrittore e poeta della Beat Generation. Sulla Strada perché il museo non va concepito come un’entità ferma e fossilizzata ma piuttosto come un luogo di fermento e di novità, in perenne mutamento, una grande occasione per mettersi in gioco. Chi meglio di Jack Kerouac poteva esprimere questo concetto? In mostra allora ci saranno 100-120 oggetti e opere inedite appartenenti a una collezione svizzera, alcune delle quali esposte al Centre Pompidou e alla Zkm, il centro per l’arte e la tecnologia di Karlsruhe. Mostra che si intersecherà con Duemilalibri e che offrirà qualcosa di unico e non più visibile perché terminata l’esposizione al Maga le opere verranno cedute a una galleria di San Francisco.

Uno sforzo enorme

«Uno sforzo enorme, il nostro, per arrivare a questo risultato». La presidente Sandrina Bandera illustra le fatiche di un allestimento così importante ma spiega, però. con entusiasmo cosa può essere il Maga per il territorio: «E’ un’enorme occasione di conoscenza. Uno strumento di pubblicità non solo per sé ma per tutta la città di Gallarate». Insomma, è un valore aggiunto, alla faccia di chi continua a pensare che la struttura di via De Magri sia solo un peso per le casse comunali.

Uno spazio accogliente

In un’ora abbondante di relazione si scoprono tante cose. Per esempio che la biblioteca diventerà un luogo sempre più a portata di mano, collocato in uno spazio attualmente adibito a deposito, trasformato e valorizzato con impianti idonei e all’avanguardia, in stretta connessione con il bar che dovrà essere vivo e accogliente, per il quale è in fase di pubblicazione il bando per la gestione. Dal punto di vista espositivo, invece, c’è solo l’imbarazzo della scelta tanto è ricco il calendario ma una citazione è d’obbligo a quello che il Maga già pensa per il 2018 che è una mostra sulle ceramiche di Lucio Fontana, «un modo per valorizzare il nostro territorio», visto che sono parecchie le collezioni locali che conservano queste opere.

Estate insieme

A breve, invece, parte il programma del Maga Estate con la maggior parte delle iniziative a ingresso gratuito «proprio per aggregare – è stata la spiegazione di Emma Zanella – e creare un punto di ritrovo estivo con un programma di qualità». Mercoledì 14 giugno tocca al trio dell’armonicista Max De Aloe. Poi altri appuntamenti fino al concerto della Treves Blues Band il 22 luglio. Il tutto grazie al contributo della Fondazione Cariplo e con il supporto del museo, sempre più centro d’attrazione ma pure polo che irraggia la propria azione sul territorio. Rientra in questo discorso il legame con Legnano e la presenza «di un secondo Maga» al Leone da Perego.

Scintilla culturale

«Vogliamo scrivere una nuova pagina nella vita di Gallarate», questo il tentativo di Sandrina Bandera e di tutto lo staff del museo. Una dichiarazione d’intenti che vale come un sferzata d’orgoglio dopo i lunghi mesi in cui il Comune sembrava brancolare nel buio in cerca di una guida sicura, pur mantenendo saldo il timone di Emma Zanella. «Vogliamo promuovere il forte avvicinamento con il territorio, essere scintilla per la promozione culturale», questi gli obiettivi esplicitati in maniera molto chiara dalla presidente. In tempi di aridità totale, per fortuna che resiste il baluardo del Maga. Non solo per Gallarate.