Il nostro film made in Varese

Un’eccentrica e testarda ricca vedova, una giovane collaboratrice di uno studio professionale e una vecchia villa, chiusa e abbandonata da oltre settant’anni, che nasconde un mistero così grande per cui valga la pena uccidere. E, se non bastasse, nella vicenda si intrecciano morti oscure, mai spiegate, alla “cold case”. Varese si tinge di giallo con “Il quadrato del cerchio”: un film tutto varesino, dalla regista Maria Teresa Garzola al produttore Adolfo Pozzi. Dal cast (nel quale figurano l’attore di teatro e tv, nonché doppiatore, Giovanni Battezzato, già nel “Pretore” di Giulio Base, e gli attori di teatro amatoriale Barbara Odorico, Romano Maran, M. Giovanna Lagonigro e Adriana De Carvalho Masi, conosciuta in città per le sue pubblicazioni di poesie), all’autrice Giancarla Giorgetti, dal cui omonimo libro, edito dalla Nem diDino Azzalin, è tratto il film.

«La ricetta contiene gli ingredienti del giallo classico, – ha spiegato Giorgetti – per i miei primi 50 anni sono stata un’accanita lettrice, posso dire di conoscere tutto il genere. A un certo punto la scelta era tra rileggere per la terza volta Agatha Christie o buttarmi nella scrittura, così è nato il libro: mi sono ispirata a Alessandro Varaldo per la regola del non annoiare eGilbert Keith Chesterton per ricordarmi di sorprendere sempre».

Il film è stato fortemente voluto dalla regista Garzola, che, al suo attivo vanta, tra l’altro, “Il fabbricante di favole”, lungometraggio su vita e opere di Gianni Rodari, ed è stato autoprodotto: «Volevo creare qualcosa di indipendente – ha spiegato la regista – e ho trovato grandissima disponibilità da parte di tutti coloro che hanno accettato di mettersi in gioco, grande spirito di gruppo e collaborazione, tenuto conto che molti di noi di lavoro fanno tutt’altro. Questo ci ha permesso di creare una bellissima armonia che si riflette nel risultato finale».

Le prime proiezioni, a scopo benefico, saranno possibili grazie alla collaborazione di diversi comuni, tra cui Varese, Laveno, Gavirate e Barasso. La prima della pellicola, a favore dell’Associazione Varese Alzheimer, sarà domenica 27 novembre in Sala Montanari: le proiezioni delle ore 16 e delle 20,30, che saranno introdotte rispettivamente dai giornalisti de “La Prealpina” Diego Pisati e Gianni Spartà, registrano già il tutto esaurito. Venerdì 2 dicembre sarà invece proiettato al cinema Garden di Gavirate, sempre a scopo benefico (progetto Rughe).

«C’è un forte bisogno di iniziative come queste – ha sottolineato il primo cittadino di Varese Davide Galimberti intervenuto ieri alla presentazione alla stampa organizzata a Palazzo Estense – che coniugano arte, cultura e attenzione verso gli altri».

Anche i luoghi sono varesini: tra i set i giardini comunali, i portici, piazza Montegrappa, il centro e la pasticceria Brenna a Biumo ma non manca il tributo alla provincia, in particolare a Laveno con il suo lungolago e la bellissima Villa Frascoli. Le musiche sono del varesino d’adozione Kingsley Elliot Kaye (grande ammiratore di Ennio Morricone), il quale per comporre si è ispirato alle immagini vivide che la regista evocava, «una sorta di visionarietà – ha detto il compositore – che sottolinea l’affiatamento del nostro team».