Il New York-Malpensa fa litigare le low cost Usa

La Prealpina - 26/09/2016

La rotta Malpensa-New York diventa un caso politico negli Stati Uniti. Al centro del contendere c’è l’appalto relativo al 2017 per il trasporto di diplomatici, funzionari, personale militare e dipendenti della Casa Bianca. Un appalto che non è soltanto redditizio sotto il profilo economico, ma considerando la necessità di continui spostamenti per il personale amministrativo del governo di Washington, consente alla compagnia che lo vince di assicurarsi uno zoccolo duro di passeggeri che aiuta ogni giorno a riempire i propri aeromobili. Ebbene, la gara è stata vinta da JetBlue, vettore low cost con base a New York che opera voli nazionali su tutto il territorio americano e internazionali in particolare verso l’America centrale e i Caraibi. Non verso l’Europa e soprattutto non verso Malpensa, aeroporto in cui a contendersi i passeggeri diretti alla Grande mela ci sono ben quattro vettori: Alitalia, Emirates, Delta e American Airlines. Non a caso è la rotta più trafficata, non solo a Malpensa ma di tutta Italia, per un totale di 28 frequenze settimanali e 671mila passeggeri trasportati ogni anno. JetBlue non è dunque della partita, tuttavia ha un accordo di codeshare con Emirates che ogni giorno alle 15.40 decolla dal T1 con il suo A380, l’aereo a due piani. Il personale della Casa Bianca, dunque, vola con la prestigiosa compagnia di Dubai. Ma la concorrenza non ci sta e sostiene che il codesharing – considerato dalla low cost newyorkese una legittima eccezione – sia una palese violazione del “Fly America Act”, la legge che impone alla pubblica amministrazione americana di far volare i propri dipendenti su vettori nazionali, in modo tale che il denaro pubblico statunitense vada a beneficio delle aziende statunitensi. E’ una questione che ha sollevato una vera e propria querelle, per la quale si attendono sviluppi. Per il giornaliero Milano-New York di Emirates si tratta del secondo attacco in pochi mesi. Lo scorso luglio fu il presidente di Alitalia, Luca Cordero di Montezemolo, a lamentarsi in audizione alla Camera dei deputati delle concessioni fatte dal governo italiano che hanno permesso al colosso arabo di insediarsi a Malpensa fino a diventare la prima compagnia aerea per volumi di traffico nel settore intercontinentale. «Qui in Italia gli abbiamo steso i tappeti rossi», accusava il numero uno di Az. Ora sono le compagnie americane a rincarare la dose.